Falsifica le ricette per i prodotti dopanti

Studente universitario copia i moduli, ma i farmacisti se ne accorgono e chiamano i Nas: scoperto e denunciato
PESCARA. Nelle farmacie di Montesilvano, erano giorni che giravano ricette sospette: anche se erano copie quasi perfette, i farmacisti l’avevano capito che potevano essere false e, considerati i tipi di farmaci richiesti, tutti con l’effetto collaterale di gonfiare i muscoli, hanno segnalato una decina di episodi ai carabinieri del Nas. Così, giovedì pomeriggio, è scattato l’appostamento davanti a una farmacia del centro e si è scoperto chi era quel falsario con la passione per la palestra e la voglia di raggiungere risultati in fretta aggirando la fatica e la costanza: è un ragazzo di 25 anni di Montesilvano, incensurato e considerato un insospettabile, che con il suo computer realizzava le ricette false per avere fiale a base di testosterone. Il ragazzo, studente universitario, è stato fermato subito dopo essere uscito dalla farmacia. Con sé aveva le copie delle ricette e medicinali dopanti: è stato denunciato per reati di falso materiali e in materia antidoping.
I precedenti. Una scoperta, quella dei carabinieri dei Nas e di Montesilvano, che arriva 10 giorni dopo la maxi condanna di 9 persone per un commercio abusivo, tra Montesilvano, Pescara e Chieti, di farmaci contro il nanismo ma con la controindicazione (desiderata) di gonfiare i muscoli in persone sane: 27 anni di carcere divisi tra i 9 imputati, 24 mila euro di multa e altri 15 mila di risarcimento danni per tre parti civili. Secondo gli atti d’indagine, i personaggi coinvolti usavano ricettari medici rubati e, per non dare nell’occhio, mandavano i parenti nelle farmacie ospedaliere a spedire le ricette del Genotropin. E ruota sempre intorno a Montesilvano e Città Sant’Angelo un’altra indagine simile, risalente al 13 dicembre 2014, su doping e ricette false: in questo c’è un solo indagato e si tratta di uno dei 9 già condannati: le ricette, rubate in un ambulatorio veterinario di Città Sant’Angelo, erano usate per comprare farmaci a base di steroidi per cani e gatti, come lo Stargate, che se utilizzati dalle persone provocano lo sviluppo della massa muscolare.
Ricette false. Stavolta, il ragazzo denunciato aveva inventato un software fatto in casa per stampare le ricette false e comprare farmaci a uso dopante. Un mago del computer. I carabinieri del Nas, guidati dal capitano Domenico Candelli, hanno trovato in auto e nell’appartamento una decina di ricette con nomi di medici e pazienti di fantasia, riproducenti fedelmente loghi e timbri di studi associati. Grazie a questi falsi, il ragazzo è riuscito a ingannare alcuni farmacisti, ma l’indagine potrebbe allargarsi: lo studente potrebbe aver ottenuto farmaci anche in altre farmacie dell’hinterland pescarese, in quanto sono giunte nei giorni scorsi numerose segnalazioni al Nas di Pescara.
Sequestri. Durante le perquisizioni nell’auto e in casa del giovane, i carabinieri hanno sequestrato un computer portatile, una penna usb e una stampante: scoperti anche software e file recentemente utilizzati per crearsi le ricette. Nella sua camera, sono stati trovati anche i farmaci vietati: il passo successivo dell’indagine sarà quello di tentare di capire se l’uso era personale o se il ragazzo aveva messo in piedi un traffico di sostanze dopanti.
Cellulare e chat. Sotto sequestro anche il cellulare: i messaggi e le chat potrebbero indicare ai carabinieri la strada per scoprire altri retroscena dell’affare degli anabolizzanti.
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