«Falsità contro di noi, andiamo avanti»

Il vice sindaco Santilli replica ai movimenti: nessuno escluso, chi vuole decidere si candidi
PESCARA. «Dicono delle falsità e questo dà fastidio». Ma di certo le proteste come quella di ieri «non fermano in Comune» che tira dritto e punta a realizzare i progetti in cantiere. Alle associazioni e forze politiche che ieri mattina sono scese in piazza per contestare una serie di scelte dell’amministrazione guidata da Carlo Masci e il mancato coinvolgimento dei cittadini, risponde il vice sindaco Gianni Santilli che appare tranquillo e determinato. «Siamo sempre disponibili al dialogo ma lo siamo nelle sedi istituzionali», dice l’assessore al Verde replicando a chi parla della chiusura al dialogo della giunta di centrodestra. «Abbiamo sempre parlato con il cittadini, non abbiamo paura di farlo ma non possono chiederci qualcosa che non si può fare».
Come ha già detto nelle scorse settimane, Santilli ribadisce che «non intendiamo perdere i finanziamenti» per via della Fornace Bizzarri e strada 8 marzo, che il Comune ha scelto per la realizzazione rispettivamente di un asilo e di un poliambulatorio laddove ora ci sono degli spazi verdi. I residenti non ci stanno e le polemiche hanno investito anche il progetto di un altro asilo, in via Santina Campana, al posto degli orti urbani. «Per chi si occupa degli orti urbani abbiamo concesso una proroga fino al 30 giugno, dopodiché si potranno spostare in via della Bonifica», dice Santilli, e «in via Santina Campana finiremo di attrezzare un parco» mentre per via della Fornace Bizzarri e strada 8 marzo «abbiamo già spiegato che i progetti non si possono spostare, non ci sono altre aree. Contrariamente a quanto dicono i cittadini il terreno vicino al Banco Alimentare, in via della Fornace Bizzarri, non può essere utilizzato per l’asilo perché non è nostro». L’assessore respinge l’accusa di «mancato coinvolgimento dei cittadini» nel processo decisionale. «Li ho incontrati all’inizio della consiliatura e ricordo che volevano dirmi cosa avremmo dovuto fare. Ma non sono loro a decidere», continua. Anzi, «possono candidarsi e decidere loro per la città, possono decidere che non vogliono fare asili nido e case di comunità. Per quanto ci riguarda posso dire che faremo cose bellissime, sapendo ciò che possiamo fare nel rispetto della legge», aggiunge il vice sindaco. E non è affatto intimorito dalle contestazioni, «considerato il numero dei partecipanti» alla manifestazione di ieri.
Ancora una volta si sofferma sugli alberi tagliati in città, troppi per le associazioni che ieri hanno sfilato in corteo in centro. «Se tagliamo gli alberi, non lo facciamo certo per mia volontà: ci sono dei controlli a monte, da parte degli esperti. E se ci dicono che sono pericolosi non possiamo far altro che rimuoverli, non possiamo mettere a rischio l’incolumità dei cittadini. Va detto anche che quando rimuoviamo gli alberi ne piantiamo altri e la prossima settimana, al massimo tra 10 giorni, ce ne saranno di nuovi in piazza Garibaldi e corso Vittorio Emanuele. Sistemeremo il verde anche in viale Marconi». (f.bu.)

