Falso e abusi edilizi, inchiesta su sei cantieri in zone strategiche a Pescara

Edifici a forte impatto ambientale. Carabinieri forestali negli uffici del Comune, acquisita la documentazione dei piani di lottizzazione. Sotto la lente di ingrandimento della Procura anche gli interventi di demolizione e ricostruzione
PESCARA. Una nuova inchiesta, avviata già da qualche mese dalla procura di Pescara e che riguarda fatti che sarebbero stati commessi nel 2023, rischia di scuotere il mondo politico e imprenditoriale della città.
Oggetto dell'indagine, nelle mani del procuratore aggiunto Anna Rita Mantini e del sostituto Anna Benigni, è l’attività di alcuni importanti imprenditori del Pescarese che hanno avviato, o stanno per aprire, cantieri in zone strategiche di Pescara.
CARABINIERI FORESTALI
I due magistrati nei giorni scorsi, dopo un lungo, meticoloso e soprattutto silenzioso lavoro (anche se pare che molti in Comune ne erano a conoscenza), hanno dato incarico alla polizia giudiziaria e ai carabinieri forestali di acquisire a Palazzo di Città, negli uffici tecnici, tutta la documentazione possibile, anche amministrativa, «alla base dei piani di lottizzazione e degli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici a forte impatto ambientale».
Va subito detto che al momento qualcuno risulta già iscritto nel registro degli indagati, ma sicuramente nessuno degli imprenditori interessati, visto che questa corposa acquisizione di documenti dovrà prima passare al vaglio di uno o più esperti cui la procura dovrà affidare una consulenza, per verificare la correttezza o meno degli iter seguiti. E qui parliamo di relazioni di dirigenti comunali, atti di giunta e di consiglio comunale relativi alle proposte presentate dalle società interessate (da vagliare anche il lavoro svolto dai tecnici degli imprenditori che potrebbero non aver mai avuto contezza di eventuali irregolarità formali).
LA DOPPIA DENUNCIA DI BARBA
I reati ipotizzati al momento sono falso e la violazione del Dpr 380/2001 che disciplina le sanzioni penali per gli abusi edilizi, e quindi inosservanza delle norme urbanistiche. Al momento sono sei gli interventi finiti sotto la lente di ingrandimento della magistratura e arrivano da una dettagliata denuncia, anzi da due denunce, firmate dall'ex consigliera comunale di Avs, l’architetta Simona Barba, che è anche presidente dell’associazione Radici in Comune. Denunce dove sono presenti dettagliati riferimenti di legge e normative edilizie su altezze degli edifici da realizzare, o in corso d’opera, e presunte irregolarità presenti nei sei progetti su cui la procura sta lavorando, relativamente anche ai volumi che potrebbero essere in «contrasto evidente con il tessuto edilizio al contorno». Nella denuncia si sostiene che per «ciascuna di tali aree aventi carattere strategico, il Prg detta specifiche “linee guida” al fine di tradurre le scelte di pianificazione generale in interventi di dettaglio coerenti, con il fine di consentire un ordinato e armonico sviluppo del territorio. In realtà le trasformazioni stanno avvenendo al di fuori delle norme e delle procedure dedicate al governo del territorio», e la denunciante allega anche fotografie delle strutture in realizzazione.
GLI ACCERTAMENTI
L'inchiesta dovrà poi accertare se tutti i passaggi tecnici e politici siano stati portati avanti nel rispetto delle regole: e cioè se l’assessorato competente ha seguito la prassi passando al vaglio del Consiglio comunale (quando necessario) o se invece i provvedimenti sono stati magari adottati dalla Giunta.
SEI PROGETTI
L’ordine di esibizione dei documenti da acquisire da parte della procura riporta nello specifico i sei interventi all’esame dei magistrati. La proposta di “Pianificazione complessiva dell’ambito di intervento con approvazione di comparto unitario interno tramite Piano di lottizzazione privato in zona portuale e aree fluviali” presentata da Filippo Antonio De Cecco quale rappresentante della “Società F.lli De Cecco di Filippo Fara San Martino spa” (in data 11 giugno 2021); la proposta progettuale per uno strumento attuativo di iniziativa privata presentata dalla società “Silex srl”, “Uropa srl”, “FM Costruzioni Generali srl”, Donatella Di Sciascio, tra via Valle Roveto e via Gran Sasso; la proposta di “piano attuativo” presentata dalla società “Porta Nuova Investimenti srl”, area urbana ubicata tra viale Marconi, viale Pindaro e via Polline, ex area Di Bartolomeo; permesso a costruire rilasciato al legale rappresentante della “Ungreen Immobiliare srl” per la ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione di un edificio residenziale in via Jasonni; permesso di costruire rilasciato agli amministratori della società “Lattanzio Costruzioni Unipersonale srl” di edificio ubicato in via Vasto; permesso di costruire al legale rappresentante della “Pescaraporto srl” di un complesso edilizio ubicato in via lungomare Papa Giovanni XXIII».
CONSULENZA TECNICA
Una gran quantità di documentazione che dovrà essere esaminata attraverso una consulenza tecnica che la procura dovrà affidare ad esperti del settore. Intanto, le indagini vanno avanti.
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