Falso incidente, raggirati altri due anziani

13 Aprile 2018

Truffatori anche a Tocco da Casauria e a Torre de’ Passeri, portati via oggetti in oro e circa 4mila euro

TOCCO DA CASAURIA. Non si ferma l’elenco degli anziani truffati da finti poliziotti, finti carabinieri o finti avvocati che li contattano con la solita scusa del figlio coinvolto in un incidente e della necessità di una cauzione per lasciarlo andare, perché trovato senza assicurazione. Dopo i casi recenti di Montesilvano, a cadere nella rete dei truffatori sono state due persone, a Tocco da Casauria e a Torre de' Passeri. Identiche le modalità utilizzate per contattare le vittime, con un avviso via telefono e poi con l’arrivo a casa di un complice per ritirare il denaro richiesto.
A Tocco è stato raggirato un pensionato contattato al telefono da un sedicente carabiniere il quale gli diceva che il figlio aveva provocato un incidente sulla strada per L’Aquila e che al controllo era risultato con l’assicurazione scaduta. Condizione che prevede il sequestro dell’auto e pesanti sanzioni pecuniarie. Per evitare che accadesse al figlio, l’uomo avrebbe dovuto pagare i 2.600 euro di danni. L'interlocutore lo ha anche rassicurato passandogli il suo superiore il quale, oltre a confermare, ha anche aggiunto che il pagamento era da fare subito e che per questo avrebbe inviato a casa sua un collega che si trovava in zona.
E il pensionato, determinato a salvaguardare il figlio, ha accettato. In realtà l’anziano ha anche tentato di contattare telefonicamente il figlio senza però riuscire nell’intento visto che, come hanno già rivelato altre truffe simili, la banda che chiama al telefono fisso non riattacca, proprio per isolare l’altro ed evitare che possa chiamare il proprio congiunto e smascherare il raggiro. E così è stato anche questa volta. Nel frattempo, nel giro di poco, qualcuno si è presentato a casa dell’anziano di Tocco, ha ritirato la somma di 2.600 euro e si è dileguato. Con identica modalità hanno messo a segno un altro colpo a Torre de' Passeri. Vittima una pensionata alla quale, sempre con preventivo contatto telefonico, è stata ripetuta la storia dell’incidente, questa volta della figlia, e dell’assicurazione scaduta. Mille euro per ripagare i danni. La pensionata ha accetta, ma non aveva tutta la cifra. “Solo” 700 euro. Il truffatore l’ha tranquillizzata, “vanno bene anche oggetti in oro”, e l’anziana gli ha consegnato anche quelli. Tutto in 15 minuti. Tanto è durata la truffa che ha consentito ancora una volta ai truffatori di mettere a segno il colpo e sparire.
Gli eventi sono noti anche alle forze dell'ordine che stanno eseguendo indagini allargate sul territorio e che raccomandano di segnalare eventi simili.
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