Famiglia soddisfatta: sentenza che rende giustizia a Ornella

1 Giugno 2022

«Siamo molto soddisfatti per la pronuncia resa dal gup che rende giustizia a un’ipotesi – quella del suicidio – a cui non abbiamo mai voluto credere: Ornella è morta perché è stata abbandonata e non...

«Siamo molto soddisfatti per la pronuncia resa dal gup che rende giustizia a un’ipotesi – quella del suicidio – a cui non abbiamo mai voluto credere: Ornella è morta perché è stata abbandonata e non le è stata prestata l’assistenza che avrebbe meritato». La mamma Angela, il padre Antonio e le sorelle Sonia e Rita della giovane bancaria morta a Pescara a lu- glio 2017 affidano queste parole agli avvocati Si- mone Moffa e Michele Di Maio, del Foro di Foggia, dopo 5 anni di dolore. «Ornella», dice l’avvocato Moffa, «nella descrizione che i tanti amici, familiari e conoscenti ne hanno fatto nel corso delle indagini, è apparsa come una donna brillante e piena di risorse, che sapeva affrontare le difficoltà della vita con coraggio e ottimismo. Tutti hanno escluso che potesse compiere un gesto estremo come quello del suicidio». Quanto al biglietto scritto dalla giovane donna quella notte, l’avvocato afferma: «Era una provocazione. Come aveva spiegato lo stesso Orsini, Ornella già in passato, durante le liti per la relazione sentimentale, aveva minacciato il suicidio, senza dare seguito. Anche quella sera, c’è stata l’ennesima lite violenta e Ornella ha minacciato di suicidarsi. E per rafforzare il proposito ha scritto quel biglietto. Subito dopo, però, si è sentita male, ha manifestato tutti i sintomi dell’edema polmonare conseguente a intossicazione da alcol e droga». È morta così Ornella Florio, arrivata a Pescara come studentessa di Economia, laureatasi e che poi, dopo aver trovato lavoro in BancApulia aveva chiesto il trasferimento a Pescara, dove aveva scelto di vivere. (s.d.l.)