Famiglie in difficoltà e bambini da sostenere: l’appello ai pescaresi

23 Settembre 2022

I cittadini che si rivolgono al Comune sono passati da 8mila a 13mila E riparte la campagna per incrementare l’accoglienza dei minori

PESCARA. Sensibilizzare alla cultura dell'affido. Alla possibilità che le famiglie, coppie e single, hanno di accogliere in casa minori (anche a tempo parziale), o affiancare altre famiglie. Torna con quest’obiettivo il Mese dell'Affido e dell'Accoglienza. Per tutto ottobre, i Servizi sociali del Comune promuovono convegni, testimonianze, laboratori ludico-creativi, incontri tematici per far conoscere a quante più persone possibili l’istituto dell’affido.
Secondo i dati resi noti ieri, a Palazzo di Città attualmente sono 13 i minori in affidamento eterofamiliare e un altro caso in fase di avvio; 20 minori in intrafamiliare, cioè quei casi in cui l’affido viene fatto da parenti dei minori. Poi ci sono 10 affiancamenti familiari, che hanno l’obiettivo di sostenere famiglie che vivono difficoltà nella gestione della propria vita quotidiana e nelle relazioni educative con i figli; e, grazie al contributo del Progetto Ribes, 22 affiancamenti classe, una tipologia di sostegno che si estende all’interno della scuola. Il Covid però ha ridotto il numero di affidi. «In questo periodo di emergenza sempre più persone hanno bisogno di sostegno», ha detto il sindaco Carlo Masci, durante la presentazione del progetto insieme all'assessore alle Politiche sociali, Adelchi Sulpizio, il dirigente Marco Molisani, Francesca Rasetta per la Regione Abruzzo che sta modificando le linee guida generali per l’affido e per l’adozione, e la responsabile dell’équipe comunale Affido, Liviana Leone, che coordina anche l'organizzazione del Mese dell'Affido. «Due anni fa erano 8 mila le persone che si rivolgevano ai Servizi sociali del Comune. Oggi siamo passati a 13 mila. Questo dà il senso di quanto c'è da fare. Un'importante risposta a sostegno delle famiglie è costituita proprio dall’istituto dell’affiancamento e dell’affido». «Il Comune di Pescara è stato tra i primi a puntare sull'affido. È un profondo atto d’amore nei confronti di ragazzi che vivono situazioni di difficoltà, e con il Mese vogliamo invogliare le famiglie a intraprendere questo percorso», ha sottolineato Sulpizio. «Solo dalla conoscenza dell’istituto dell'affido e tutto ciò gli che ruota attorno, le famiglie possono interessarsi a cominciare questo percorso», ha aggiunto il dirigente Marco Molisani. «Sei anni fa le spesa che veniva fatta dal Comune per immettere i ragazzi nelle strutture era di 2 milioni di euro l’anno, nel 2021 per 94 minori è stata di 1,4 milioni di euro. Sono sempre cifre significative, ma più basse proprio grazie alle famiglie che si mettono a disposizione per accogliere».
IL PROGRAMMA
Comincia il 1° ottobre il Mese dell’Affido e dell’Accoglienza. L’avvio dellaserie di convegni e laboratori è fissato alle 16 a Villa Sabucchi con animazione per grandi e piccoli, letture per bambini, laboratori musicali a cura delle associazioni che collaborano con le Politiche sociali del Comune. Martedì 4 ottobre, dalle 9,30 all'Aurum si terrà “Bambine e bambini mai più soli. Il diritto di crescere in famiglia in Abruzzo", un seminario a cura della Regione e dell'Istituto degli Innocenti di Firenze, con gli interventi di Cecilia Angrisano presidente del Tribunale dei minori dell'Aquila e Michela Bondardo, coordinamento nazionale servizi affido. Durante l'incontro si parlerà delle nuove linee guida regionali per l'adozione e l'affido. Il calendario completo con tutti gli eventi è sul sito istituzionale nella pagina dedicata Mese dell'affido 2022.