Famiglie, quelle assistite sono oltre 12mila

19 Luglio 2024

L’Inps diffonde i nuovi dati sull’Assegno di inclusione. Più di 2mila le richieste di Supporto Formazione

L'AQUILA . In Abruzzo, nel periodo tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2024, sono state accolte 12.516 domande di Assegno di inclusione (Adi), che fanno riferimento ad altrettanti nuclei familiari, con un importo medio erogato mensilmente pari a 618 euro. Una quota che rappresenta l’1,8 % del dato complessivo nazionale.
Nello stesso periodo sono state accolte, con l'erogazione delle relative prestazioni, 2.038 domande di Supporto formazione e lavoro (Sfl), il 2,1% del dato italiano. Numeri e cifre contenuti nel primo report statistico dell’Osservatorio sulle misure di contrasto alla povertà e di inclusione sociale Inps dedicato alle nuove prestazioni. «Entrambe le misure, Assegno di inclusione e Supporto formazione e lavoro», ricorda il direttore Inps Abruzzo, Luciano Busacca, «hanno sostituito il Reddito di cittadinanza».
CONTRASTO ALLA POVERTÀ.
L’Assegno d’Inclusione, ricorda l'Inps, «è una misura di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli: è condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e viene erogata sulla base dell’Isee, che non deve superare i 9.360 euro.
Per accedere alla misura è necessario che i beneficiari aderiscano ad un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
L’accesso è possibile ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni: con disabilità, minorenne, con almeno 60 anni di età oppure in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali. La misura è attiva dal primo gennaio scorso.
IL SUPPORTO
FORMAZIONE LAVORO.
È una misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al mondo lavorativo, qualificazione professionale, politiche attive del lavoro. «Rappresenta una nuova misura che ha l’obiettivo di accompagnare i soggetti a rischio di esclusione sociale e lavorativa all’ingresso nel mercato del lavoro, allineando le loro competenze con le richieste del settore», evidenzia Busacca, «il Supporto formazione e lavoro non è un semplice sussidio, ma è una forma di politica attiva».
Il beneficio è destinato ai singoli componenti dei nuclei familiari di età compresa tra i 18 e i 59 anni, con una valore Isee familiare non superiore a 6mila euro, al cui interno non siano presenti minori, ultrasessantenni, persone con disabilità oppure in condizioni di svantaggio presi in carico dai servizi socio-sanitari. La misura è attiva dal 1° settembre dello scorso anno.
IL PERCORSO.
Il Supporto per la formazione e il lavoro è incompatibile con l'Assegno d'inclusione e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. L'interessato chiede di accedere al Supporto per la formazione e il lavoro e sottoscrive, mediante la piattaforma del Sistema informativo per l'inclusione sociale lavorativa, il patto di attivazione digitale. All'accettazione della richiesta da parte di Inps e della sottoscrizione del patto di attivazione digitale, il richiedente viene convocato per la stipula del patto di servizio personalizzato.
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