Fanghi abbandonati nel porto, oggi scontro in Consiglio
PESCARA. Che fine faranno i fanghi prelevati dai fondali del porto con il dragaggio e depositati nell’area portuale? È questa la domanda che i consiglieri di opposizione presenteranno oggi al sindaco...
PESCARA. Che fine faranno i fanghi prelevati dai fondali del porto con il dragaggio e depositati nell’area portuale? È questa la domanda che i consiglieri di opposizione presenteranno oggi al sindaco Marco Alessandrini e alla giunta durante la seduta straordinaria del consiglio comunale convocata per le 15,30.
«Entro il 31 dicembre 2017», spiega il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «tutti i fanghi derivanti dal dragaggio di tre anni fa e depositati temporaneamente nell’area portuale andranno rimossi. Eppure, a tre mesi dalla scadenza non sappiamo nulla delle operazioni, ovvero quando partiranno, chi le eseguirà e soprattutto come verrà smaltito tutto il materiale di risulta».
A rispondere alle domande sono stati chiamati anche il Provveditorato alle opere pubbliche e il comandante della Direzione marittima Enrico Moretti.
«Pescara ancora una volta è parte lesa in una vicenda paradossale», sostengono i consiglieri di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara futura, «nel 2014, a fronte dell’ennesima emergenza portuale, determinata dal periodico e costante insabbiamento dei fondali al punto da non consentire più l’ingresso e l’uscita delle imbarcazioni, sono state effettuate le operazioni di dragaggio e, per non incorrere nei problemi degli anni precedenti e per ridurre le spese inerenti lo smaltimento dei fanghi dragati, è stato autorizzato il deposito del materiale di risulta all’interno dell’area portuale». « L’impresa che si è aggiudicata l’appalto tre anni fa», concludono, «aveva l’impegno contrattuale a rimuovere quella collina artificiale entro il 31 dicembre di quest’anno. La scorsa settimana, la commissione Vigilanza ha affrontato la questione per sapere a che punto fossero le procedure di svuotamento».
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