«Faremo risorgere Villa Delfico»

15 Marzo 2016

Giunta e vigili urbani certificano la presenza di amianto e di abusivi nel parco della residenza storica

MONTESILVANO. Lastre di eternit abbandonate, porzioni di giardino coltivate o utilizzate come depositi per materiali edili e addirittura polli che razzolano. È lo scenario che si sono trovati davanti ieri mattina i vigili urbani e l’assessore alle Politiche ambientali, Fabio Vaccaro, nel sopralluogo a Villa Delfico e nell’ampio parco che circonda l’edificio.

Il blitz è stato orientato a verificare le condizioni del fabbricato che da anni è abbandonato e versa in pessime condizioni, come è stato già raccontato in un recente articolo del Centro e come ha confermato ieri Vaccaro alla fine della visita ispettiva. «Purtroppo», commenta l’assessore, «abbiamo individuato alcune preoccupanti situazioni. Nel parco sono stati realizzati dei depositi abusivi. Sono stati abbandonati materiali di vario genere. Addirittura, abbiamo trovato grandi lastre di eternit, che come sappiamo sono particolarmente nocive per la salute pubblica».

Ma il problema non è limitato agli “incivili” che utilizzano l’area esterna di Villa Delfico come una discarica o i disperati che trovano rifugio dentro la residenza. A confermarlo sono i materassi nascosti nel retro dell’edificio. C’è, infatti, anche chi si è appropriato del parco, che ha una superficie di 10 mila metri quadrati, per realizzare orti, serre o allestire addirittura un pollaio. «Sono ora in corso altri accertamenti», prosegue Vaccaro, «per individuare le responsabilità. È molto grave che privati si siano letteralmente appropriati di un edificio pubblico, che rappresenta uno dei pezzi più pregiati del patrimonio urbanistico e storico della città. L’amministrazione vigilerà sui beni che appartengono alla comunità per ristabilire le regole laddove queste vengono infrante».

Dopo aver verificato tutte le posizioni degli ospiti abusivi all’interno della Villa, però, la giunta Maragno sembra intenzionata a far rinascere la bella costruzione realizzata nel 1884 dalla famiglia teramana Delfico, trapiantata a Montesilvano dal 1871 circa.

A rivelare gli obiettivi dell’amministrazione è l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi. «Villa Delfico è una delle dimore storiche più importanti della nostra città», commenta, «che non merita il degrado nel quale si trova oggi. Ecco perché stiamo lavorando su un piano di riqualificazione e rivalorizzazione di un edificio che ha tutte le caratteristiche per essere un polo culturale per la città. In questi giorni, siamo impegnati con i rappresentanti di diversi enti sovracomunali, che hanno mostrato interesse sul tema della riqualificazione di questa villa prestigiosa, per elaborare un articolato progetto».

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