Farindola, corso del Cai sulla pietra a secco

5 Ottobre 2020

FARINDOLA. Il Cai di Farindola ha dato inizio a un corso per avviare i giovani all’uso della tecnica edilizia della pietra a secco.«La nostra ambizione», spiegano dal Cai, «è che si possa tramandare...

FARINDOLA. Il Cai di Farindola ha dato inizio a un corso per avviare i giovani all’uso della tecnica edilizia della pietra a secco.
«La nostra ambizione», spiegano dal Cai, «è che si possa tramandare questa cultura prima che scompaia definitivamente con gli ultimi contadini che la usavano.
«Oggi, purtroppo, la campagna viene abbandonata e vengono meno gli insegnamenti. Siamo sempre stati attenti a questi aspetti, alla valorizzazione della civiltà agro pastorale, ai suoi usi e costumi».
Con lo spopolamento delle aree interne e l’abbandono delle campagne è sempre più difficile tramandare le antiche tradizioni contadine. Da ieri sei giovani soci del Cai di Farindola hanno pertanto iniziato la costruzione di una tholos e di una pagliara lungo il percorso del sentiero conosciuto come “mulattiera di fiano”.
Una ricostruzione che nasce proprio dall’idea di preservare le vecchie tradizioni. I contadini le utilizzavano infatti come ricovero degli attrezzi ed anche in caso di pioggia per ripararsi. I visitatori potranno vedere la costruzione con una tabella che ne spiegherà la funzione.
«Questa terra» sottolineano ancora dal Cai di Farindola, «è ricca di tradizioni e noi, insieme al Comune di Farindola e all’ente Parco del Gran Sasso cerchiamo di conservare anche a livello turistico, ma soprattutto per la sua grande valenza culturale».
Francesco Bellante
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