Farmacia comunale «Mobilitazione contro la vendita»

CITTà SANT’ANGELO. Mobilitare i cittadini per fermare la vendita della Farmacia comunale. E’ quello che intende fare il gruppo consigliare “SiAmo Città Sant’Angelo”, che interviene con una nota a...
CITTà SANT’ANGELO. Mobilitare i cittadini per fermare la vendita della Farmacia comunale. E’ quello che intende fare il gruppo consigliare “SiAmo Città Sant’Angelo”, che interviene con una nota a firma dei consiglieri Maurizio Valloreo, Mattia Perazzetti e Lucia Travaglini. «In questi due anni l’amministrazione di centrosinistra a Città Sant’Angelo ha soppresso importanti servizi per i cittadini, come il servizio di pre e post-scuola soppresso per mancanza di fondi; la ludoteca di Fonte Umano chiusa per essere venduta; la biblioteca dei ragazzi del centro storico chiusa per ridurre i costi; il Gigiotto Park venduto per fare cassa e diventare l’ennesimo centro commerciale. Adesso», proseguono i consiglieri «tocca ad un altro servizio di utilità e interesse sociale: la Farmacia comunale. Un milione 600mila euro: a tanto ammonta la cifra iscritta in bilancio per la sua vendita; l'ennesimo atto di distruzione dei servizi che il sindaco Florindi e la sua ristretta maggioranza si ostinano a perpetrare pur di rimanere in piedi e concludere a tutti i costi questa pessima amministrazione. Non regge più la scusa di non avere più fondi dallo stato o trasferimenti extracomunali. La colpa ogni anno, all'appuntamento con il bilancio, è stata addossata a qualcuno: un anno i Comuni dell'ambito sociale, un altro la Regione, un altro il Patto di stabilità, un altro i cittadini evasori. Noi riteniamo che sia tempo di fare un'esame critico sulla loro attività politica».
Quindi, continuano i tre consiglieri, «la Farmacia non si tocca, non è un bene che può essere immolato all'egoismo della politica, che ha bisogno di fare cassa per poter produrre opere da sbandierare nella futura prossima campagna elettorale. Difatti questa operazione immorale e depauperativa del patrimonio collettivo, non ha tracce nei documenti consegnati a questa opposizione, non esiste la paternità di questo atto, nessun assessore o sindaco risulta avere responsabilità su questa proposta, perché non vogliono metterci la faccia. Noi invece chiediamo ai cittadini di far sentire il loro disappunto e di venire, il 26 aprile prossimo, in consiglio comunale a guardare in faccia chi voterà per vendere la Farmacia comunale». Il gruppo “SiAmo Città Sant'Angelo” annuncia per la prossima settimana un’assemblea pubblica sull’argomento.

