Farmacia comunale, Pd all’attacco

16 Marzo 2015

Scorrano al sindaco: «Prima di privatizzare, analizziamo costi e bilancio»

MONTESILVANO. «Da cittadino e poi da responsabile economico del Pd di Montesilvano, nonché da ex amministratore della città non ci sto di fronte all’affidamento a privati della farmacia comunale, perché manca ogni presupposto giuridico-economico». In una lettera aperta ai cittadini e all’amministrazione Maragno, Daniele Scorrano, responsabile economico del Pd montesilvanese e, come si firma lui, «padre di famiglia», interviene sulla polemica relativa alla volontà dell’amministrazione di privatizzare la farmacia comunale e scrive: «L’ente pubblico impone il pareggio di bilancio. Ciò premesso, il legislatore non ci impone di dismettere il patrimonio pubblico, anzi ci chiede di razionalizzare al meglio i rapporti economici-finanziari, trovando la migliore organizzazione all’interno dell’ente e nel nostro caso della farmacia comunale».

Di qui l’accusa: «Non vedo l’amministrazione Maragno e la sua giunta a rispettare le norme del legislatore come pure a lambiccarsi il cervello nel capire cosa sta succedendo all'interno dell'organizzazione Farmacia comunale, quali sono esattamente le voci di bilancio dirette e indirette che comunque gravano sul bilancio interno della farmacia comunale, se i costi a bilancio sono veramente da considerare in capo alla farmacia o al bilancio generale dell’azienda speciale a cui fa riferimento la farmacia stessa, ma ciò che stupisce, è la mancanza all'interno dell’amministrazione Maragno, della politica e la politica economica, con le sue trattative, il confronto con i vari livelli istituzionali e di partito, i tavoli di approfondimento con cui confrontarsi per trovare i margini di manovra, programmazione e ripresa».

«La politica». conclude Scorrano, «ha l’obbligo di creare le condizioni per migliorare i servizi pubblici, le sforbiciate da parrucchiere non servono».

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