Farmacia, debiti da 9 anni il Comune apre ai privati
Perdite fisse fin dall’apertura, ora Maragno vuole affidare la gestione Via al bando per cercare imprenditori del settore: «Così avremo nuove entrate»
MONTESILVANO. L’amministrazione Maragno chiede aiuto ai privati per risollevare i conti in rosso della farmacia comunale. La giunta ha approvato una delibera, che approderà a breve in consiglio comunale, per dare in gestione la farmacia di viale Aldo Moro, attualmente affidata all’Azienda speciale. «La farmacia», spiega il sindaco Francesco Maragno, «è purtroppo in costante perdita. Tali risultati condizionano inevitabilmente gli equilibri finanziari dell’Azienda Speciale, ente gestore, secondo quanto stabilito da una delibera consiliare del novembre 2004». La situazione di deficit produce non solo difficoltà nell’acquisto dei farmaci, ma pregiudica anche la possibilità di erogazione, da parte della farmacia, di una serie di servizi. Secondo il decreto legislativo del 3 ottobre 2009, infatti, le farmacie comunali possono fornire un servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei residenti o dei domiciliati nel territorio di pertinenza della farmacia, come ad esempio la consegna domiciliare di farmaci, la preparazione anche a domicilio delle miscele per medicinali antidolorifici o per la nutrizione artificiale, e la messa a disposizione di operatori socio – sanitari o infermieri per specifiche prestazioni professionali. Ma l'accesso a tali servizi è legato alla condizione economica della farmacia stessa che non deve aver registrato perdite nelle ultime tre annualità di bilancio. La farmacia comunale di Montesilvano, invece, fin dal 2005 registra una passività costante che, se nel 2012 si è fermata a 76 mila euro, negli anni passati ha superato anche la soglia dei 100 mila euro, fatta eccezione che per il 2009 quando a risollevare i conti fu l’arrivo di un gran numero di aquilani in fuga dal terremoto che portarono un po’ di ossigeno ai conti dell’attività. Ad influire sulle spese dell’Azienda speciale, e quindi il Comune, anche i 2.600 euro mensili di affitto ragione per cui in passato si è anche ragionato sull’ipotesi di trasferire la farmacia all’interno del costruendo distretto sanitario di base. Diversa, invece, l’idea della giunta Maragno. «L’indirizzo che abbiamo voluto dare con questa delibera», prosegue il sindaco, «è quello di cedere la gestione a favore di imprenditori o società individuati mediante una procedura a evidenza pubblica. Ne consegue che il nuovo gestore dovrà corrispondere all’ente un canone periodico per la durata della concessione, un canone annuale legato al fatturato della farmacia stessa, e infine, un contributo una tantum per l’Azienda Speciale per la fase di avviamento della farmacia». La delibera propone anche l’esternalizzazione del servizio di trasporto disabili. (a.l.)
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