Farmacista nei guai per i rolex regalati alla guardia di finanza

15 Ottobre 2014

Inchiesta della Procura di Napoli. Orologi di lusso e viaggi in cambio di controlli compiacenti: arrestato il titolare del gruppo Matachione

MONTESILVANO. C’è anche Montesilvano nell’inchiesta sui comportamenti infedeli nelle fiamme gialle (coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Vincenzo Piscitelli e dal sostituto Henry John Woodcock) che ieri ha portato all’arresto del colonnello della guardia di finanza Fabrizio Giaccone insieme all’imprenditore campano (ma di origini abruzzesi) Nazario Matachione, titolare di undici farmacie con 80 dipendenti tra la Campania e l’Abruzzo, in particolare proprio a Montesilvano dove all’inizio dell’anno ha rilevato con il suo gruppo l’ex farmacia Verrotti, oggi denominata farmacia del Corso - gruppo Matachione.

Nel dettaglio, i carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito tre ordinanze di misura cautelare in carcere per reati contro la pubblica amministrazione. Oltre al colonnello Giaccone e a Nazario Matachione, è stato raggiunto dal provvedimento anche il colonnello della Guardia di Finanza Fabio Massimo Mendella, già detenuto da giugno di quest’anno.

L’ipotesi di reato è corruzione in concorso e riguarda episodi maturati negli anni in cui Mendella era al nucleo di polizia tributaria di Napoli e Giaccone comandava la compagnia di Torre Annunziata. In particolare, secondo l’accusa ci sarebbero stati viaggi in business class a New York e Parigi, alberghi di lusso anche all’estero pagati e un Rolex in cambio di verifiche fiscali “addomesticate”.

Secondo l'accusa, i due ufficiali avrebbero svolto accertamenti in maniera «compiacente» nei confronti di attività di Matachione, ottenendo da quest'ultimo, oltre a viaggi aerei in business class e soggiorni in alberghi di lusso, anche l'assunzione di persone amiche nelle farmacie dell'imprenditore. Quest'ultimo è molto noto a Torre Annunziata, dove è stato candidato a sindaco e presidente del Savoia, la squadra di calcio locale.

Secondo l’accusa, l’imprenditore farmaceutico era pronto a comprare un immobile in Brasile di 530mila euro e per il prossimo 26 ottobre aveva un volo prenotato di sola andata per Fortaleza. Dunque, secondo l’accusa era pronto a lasciare l’Italia, e secondo il gip Dario Gallo che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare a suo carico e a carico dei due ufficiali della Guardia di finanza, c’era un alto rischio di fuga. Inoltre da comandante della Guardia di Finanza di Fiumicino, il colonnello Fabrizio Giaccone avrebbe fatto in modo che Matachione si imbarcasse o potesse rientrare senza alcun problema dal Brasile dove aveva concluso massicci investimenti finanziari. A riferire dello stretto legame tra i due è stata l’ex moglie di Matachione, nella cui abitazione sono stati trovati documenti riservati provenienti dalla Finanza. (cr.pe.)

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