Fassa Bortolo, la Regione dice sì all’attività estrattiva

Primo passaggio decisivo in vista del completamento dell’iter autorizzativo Il sindaco Galli: «Una risposta importante per l’economia del nostro territorio»
POPOLI. La seconda commissione Territorio, ambiente e infrastrutture della Regione Abruzzo ha espresso all'unanimità parere favorevole alla delibera regionale numero 371/C del maggio scorso riguardante la modifica parziale del Prg con conseguente proposta di variante del piano regionale paesistico avanzata dal Comune di Popoli in qualità di soggetto proponente.
All'audizione, presente il sindaco Concezio Galli, ha partecipato l'assessore Donato Di Matteo che ha illustrato i contenuti della delibera regionale. «Un ruolo il suo», commenta Galli, «insieme a quello del presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, di grande attenzione per le attività produttive del nostro territorio. Il parere della 2ª commissione consentirà, in tempi rapidi, l'approvazione di una delibera in Consiglio regionale per poi arrivare nell’assemblea civica per la presa d'atto. La conclusione di questo iter consentirà alla Fassa Bortolo di procedere alle autorizzazioni successive».
La Fassa Bortolo aveva esaurito la possibilità di proseguire l'estrazione di materiale calcareo nella cava Pizzo Carluccio e, per andare avanti, avrebbe avuto bisogno di allargare il fronte della cava. Pur investendo la richiesta ambiti di tutela ambientale, con l'iter portato a definizione si potrà convenire, in maniera parziale e compatibile, con le necessità dell'industria popolese.«Ritengo questo un risultato fondamentale» osserva il primo cittadino «che dà risposte concrete a un'azienda strategica per il nostro tessuto sociale, su un'area di forte crisi come quella della bassa Valle Peligna e dell'alta Val Pescara».
Dopo alcuni anni di stallo, l'amministrazione aveva deciso nel 2013 di adottare una variante parziale al vigente piano regolatore al fine di velocizzare un iter autorizzativo altamente complesso, in modo da assicurare, entro il 2017, la prosecuzione dell'attività produttiva alla Fassa Bortolo e garantire gli attuali livelli occupazionali. Nel febbraio 2015, il ministero dei Beni e delle attività culturali, dopo attente verifiche e valutazioni di carattere tecnico e ambientale, aveva espresso parere favorevole, seppur con alcune prescrizioni che sono state puntualmente soddisfatte.
«L'amministrazione comunale, attraverso un grande lavoro attivato in collaborazione con le principali aziende del territorio», annota il sindaco, «sta portando avanti un concreto ed efficace programma a salvaguardia delle attività produttive. In un momento come quello che stiamo vivendo, va utilizzata ogni opportunità sostenibile» prosegue Galli «per garantire i livelli occupazionali, ma con un approccio che come nel caso della Fassa Bortolo rivolge la massima attenzione alla questione ambientale».
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