Montesilvano

Fast & Furious a Montesilvano – corse con l’auto nei parcheggi. Ora è caccia agli organizzatori

9 Marzo 2026

Per ora le indagini tendono a escludere che le gare fossero finalizzate alle scommesse clandestine

MONTESILVANO

Le corse clandestine in un parcheggio aperto al pubblico, con due bolidi lanciati a tutta velocità: è da brividi lo scenario che si sono trovati davanti i carabinieri del Nucleo operativo di Montesilvano venerdì sera, e sul quale adesso vanno avanti le indagini. Per ora sono tre i denunciati, giovani di Montesilvano e del Chietino tra i 22 e i 32 anni che si sono avvicendati alla guida delle macchine nelle due gare dell’altra sera. Due di loro, peraltro, sono anche i proprietari della Mercedes Amg e dell’Audi “rs5” lanciate in gara: giovani del posto, con attività professionali in proprio e con un tenore di vita che gli consente di mantenere vetture così costose. CONTINUA SUL CENTRO IN EDICOLA

Ma ora si tratta di capire, e su questo stanno lavorando gli uomini al comando del capitano Antonio Tricarico, se dietro a queste gare capaci di richiamare decine di giovani e giovanissimi, ci sia un giro di scommesse oppure, ed è quanto al momento appare più probabile, se ci sia la semplice voglia di una serata da brividi. In ogni caso un’attività illegale che prevede pene da sei mesi a un anno di reclusione e multe da 5mila a 20mila euro per i partecipanti, e da uno a tre anni di reclusione per gli organizzatori. Analizzando i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della zona, i carabinieri stanno ora ricostruendo facce e ruoli di quella serata di follia, proprio per capire, anche attraverso i relativi profili social, cosa ci sia dietro queste serate da sballo con tanto di musica a tutto volume sparata dalle casse e che da tempo avevano destato allarme tra i residenti. Lo stesso sindaco Ottavio De Martinis, che ieri ha voluto ringraziare l’operato dei carabinieri e della Prefettura, aveva inviato una lettera al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica proprio per chiedere interventi finalizzati a bloccare il fenomeno.

E dopo gli interventi di venerdì sera, mentre De Martinis ribadisce che la zona continuerà a essere monitorata, è probabile che in settimana la questione sia proprio argomento del tavolo in Prefettura. Quello che appare chiaro è che il fenomeno che si è registrato finora nel piazzale di Porto Allegro non dovrebbe essere legato alla criminalità. Ma a fare maggiormente specie è proprio l’incoscienza della folla di ragazzi e ragazze che si è ritrovata lì, per assistere a quelle gare di velocità, nel piazzale aperto a chiunque, e con tutti gli elevatissimi rischi del caso.

Una consapevolezza che tradisce chi dà il via alle gare, come emerso dal blitz dei carabinieri: «Quando vedete il pericolo frenate e non pensate a nulla...», grida il giovane ai due improvvisati piloti. Ora per loro il rischio di perdere definitivamente le macchine, se il sequestro dovesse trasformarsi in confisca.  (s.d.l.)