«Fateci votare in consiglio»

23 Novembre 2016

Presentata l’ucraina Alerhush, neoletta dalle comunità straniere

PESCARA. Punta alla piena collaborazione con gli stranieri delle minoranze di Pakistan, Bangladesh e Senegal e rivendica la conquista di un diritto sancito dalla Convenzione europea di Strasburgo sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica locale. L'ucraina Kateryna Alerhush, classe 1953, appena entrata a Palazzo di città in veste di consigliere aggiunto affronta subito l'argomento più delicato: la possibilità di garantire il voto attivo (la candidatura) e passivo (la votazione) alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale ai cittadini extracomunitari in possesso della carta di soggiorno, ossia l'ambito permesso a tempo indeterminato. In base alle stime degli uffici comunali sono 3.531 i cittadini maggiorenni extra Ue residenti nel Pescarese. Di questi la maggior parte sono donne (1.941 contro 1.590 uomini) provenienti dall'Europa dell'Est o dalla Russia. Aggiungendo anche i minorenni, le presenze raggiungono quota 4.200, di cui 850 dall'Ucraina e 750 dall'Albania. Una piccola parte, appena 470, il 29 ottobre si è recata alle urne per scegliere la propria rappresentanza in consiglio comunale. Con 125 voti è stata eletta Kateryna Alerhush come consigliere aggiunto, senza diritto di voto né gettone di presenza, ed è stata presentata una lista di 14 persone per la composizione della consulta degli stranieri, un organo collegiale che fungerà da raccordo con l'assise civica sui temi strettamente legati ai diritti degli immigrati. Questi i nomi degli eletti nella consulta degli stranieri: Aurora Doci, Halyna Chornobay; Nyk Roman Vinto; Mariia Chorna; Larysa Solovyova; Natalliya Kolbina; Olga Laushko; Lidiya Pryskuri; Hanna Pryymak; Maksym Mihley; Valentyna Romash; Alla Matkovska; Fadil Fejzulla; Kristina Vatamanesku.

Le altre minoranze di Pakistan, Bangladesh e Senegal sono state battute dall'Ucraina per una manciata di preferenze. «Questa rappresentanza», ha spiegato Tonino Natarelli, presidente della commissione comunale Politiche sociali, «è un passo in avanti per la democrazia della nostra città». «Abbiamo ricostruito una buona prassi del passato», ha aggiunto il sindaco Marco Alessandrini, «un istituto nato durante gli anni dell'amministrazione D'Alfonso e poi sospeso. Oggi avere un consigliere aggiunto equivale a garantire attenzione a chi è pescarese non di nascita, ma di adozione». Kateryna è in Italia da 16 anni. «Gli ultimi 14 anni li ho dedicati al lavoro con gli stranieri in qualità di mediatrice culturale all'ospedale e nella Cisl. Ho già parlato con i rappresentanti delle altre etnie presenti a Pescara poiché vorrei continuare a operare in sinergia con i gruppi etnici secondo il principio della promozione del mutuo aiuto tra i popoli. Ma per farlo c'è bisogno di un luogo d'incontro in cui è possibile confrontarci, esprimere pareri e pensieri su problematiche varie». «Collaboreremo con il consiglio comunale», ha poi aggiunto Alerhush, «propongo di riconoscere il diritto al voto attivo e passivo per gli extracomunitari che hanno un permesso di soggiorno senza scadenza. Altre città del Nord Italia lo hanno già fatto e Pescara può seguire questa strada». Tra le tematiche calde del dibattito sulle minoranze è stato elencato il diritto alla casa e alla salute, l'assistenza agli anziani, l'educazione dei giovani e la promozione di iniziative di conoscenza tra le diverse etnie.