Fattura elettronica obbligatoria per migliaia di professionisti

Da oggi scatta una mini rivoluzione: l’addio al cartaceo per le partite Iva con regime forfettario Chi ha ricavi fino a 65mila euro deve documentare i compensi con il pc e un programma speciale
A partire da oggi, dovranno emettere obbligatoriamente la fattura elettronica, la cosiddetta "e-fattura", anche le partite Iva in regime forfettario. Ovvero i professionisti e tutti i titolari di partita Iva che godono di un regime fiscale vantaggioso in virtù di una serie di requisiti. Una platea di circa 1,7 milioni di utenti: il 47% di tutte le partite Iva in Italia, stando ai dati del Dipartimento delle Finanze.
REGIME FORFETTARIO. La novità dell’e-fattura fa parte del decreto Pnrr approvato dal Consiglio dei ministri. Il regime forfettario, prorogato nel 2022, è riservato a chi dimostra ricavi e compensi fino a 65mila euro e ha sostenuto spese per un importo complessivo non superiore a 20mila euro lordi per lavoro di terzi, compresi dipendenti e collaboratori.
Per questi non sarà più possibile, quindi, emettere fatture in formato cartaceo, anche se il Governo ha concesso un periodo di tolleranza, per agevolare un passaggio graduale al nuovo adempimento.
LA TOLLERANZA. Come stabilito dal decreto Pnrr, infatti, «per il terzo trimestre del periodo d’imposta 2022, le sanzioni non si applicano ai soggetti ai quali l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a decorrere dal 1° luglio 2022, se la fattura elettronica è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione».
PERCHé LA NOVITÀ. La lotta all’evasione, in materia di Iva, è la principale motivazione che ha portato all’estensione della fattura elettronica alle partite Iva considerate "minori", che hanno incassi non superiori a 65mila euro.
In particolare, l’Esecutivo intende puntare sul contrasto di interessi tra chi non fattura e i consumatori finali, rendendo sempre conveniente chiedere la ricevuta fiscale, la fattura o lo scontrino. Attraverso l’utilizzo della fatturazione elettronica l’Agenzia delle entrate potrà acquisire, in tempo reale, le informazioni relative alla fatturazione per il monitoraggio dei flussi e il mantenimento dei requisiti per restare nel regime di favore dei forfettari. Ma come funziona la fattura elettronica?
IL SOFTWARE. L’e-fattura è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture, che consente di velocizzare e digitalizzare gli adempimenti fiscali di fatturazione. Per emetterla, inviarla e conservarla si deve usare il pc (smartphone o tablet), un software apposito e deve essere trasmessa al cliente tramite un “sistema di interscambio”, in parole semplici una sorta di filtro che controlla e inoltra tutta la posta che arriva, mentre rispedisce al mittente la posta che non supera i controlli.
Per lavorare rendicontando i ricavi con il metodo di fatturazione elettronica, è però necessario dotarsi di un software in formato “XML”, termine tecnico riferito a un tipo di linguaggio telematico che consente una pubblicazione più rapida delle informazioni. Ricordiamo inoltre che gli utenti possono utilizzare il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate.
LA PROCEDURA. Si compila la e-fattura e si trasmette al cliente tramite il sistema di interscambio. Quest’ultimo controlla che partita Iva del fornitore e codice fiscale del cliente esistono davvero. In caso di esito positivo, il sistema di interscambio consegna la fattura al destinatario comunicando, con una ricevuta di recapito, a chi ha trasmesso la fattura, la data e l’ora di consegna del documento.
INFINE GLI ESCLUSI. Dalla fatturazione elettronica è esclusa una sola categoria, almeno fino al 2024: le partite Iva, in regime forfettario, che hanno un reddito inferiore oppure uguale a 25mila euro.

