Fazii: «Situazione sotto controllo»

17 Luglio 2020

Ieri due positivi e un decesso. Ma il virologo avverte: in autunno sarà pericoloso

PESCARA. «La situazione è sicuramente più tranquilla rispetto ai mesi scorsi, ma la quasi totalità dei casi accertati nelle ultime settimane riguarda pazienti asintomatici e questo dimostra come il virus sia ancora in circolazione. Purtroppo assistiamo ad atteggiamenti inadeguati in termini di prevenzione. Bisogna capire che adottare oggi comportamenti corretti ci consentirà di stare più tranquilli in autunno, quando, si presume, il virus tornerà in modo aggressivo». Il virologo Paolo Fazii (foto), direttore del laboratorio della Asl di Pescara, analizza così l'attuale situazione abruzzese. Due i casi emersi dagli ultimi test. Riguardano entrambi persone residenti o domiciliate in provincia dell'Aquila, dove il totale sale a 244. I pazienti affetti da Covid-19 in Abruzzo, nel complesso, sono 3.333. Scende di quattro unità il numero degli attualmente positivi, che sono 120: 17 pazienti sono in ospedale in terapia non intensiva e 103 sono in isolamento domiciliare. I guariti salgono a 2.745. Si registra un decesso recente: il bilancio delle vittime sale a quota 468.
«Il fatto che la stragrande maggioranza dei nuovi casi riguardi pazienti asintomatici», riprende Fazii, «è dovuto al clima. È una strategia che molti virus da raffreddamento, tra cui gli altri coronavirus, utilizzano per attraversare un periodo climatico sfavorevole. Questi asintomatici traghetteranno il virus fino a quando non arriverà il freddo».
«Purtroppo, è difficile andare a scovare gli asintomatici», sottolinea il virologo, «e fare tamponi a tappeto in un contesto comportamentale inadeguato non ha senso. Assistiamo a comportamenti scorretti, ma la guardia deve restare alta: utilizzo delle mascherine, adozione del distanziamento sociale e lavaggio frequente delle mani sono ancora fondamentali, perché i comportamenti corretti oggi ci consentono di limitare la diffusione del virus nei prossimi mesi. Sarà poi importante fare tamponi in quantità dopo la riapertura delle scuole e in autunno, quando purtroppo il virus verosimilmente tornerà in modo aggressivo».
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