Fazii: un’estate prudente per evitare nuovi rischi

24 Maggio 2021

In regione i numeri si confermano da zona bianca. Le nuove positività sono 68 Ma il virologo chiede responsabilità: «Dobbiamo evitare una quarta ondata»

Si chiude in Abruzzo un’altra settimana con numeri da zona bianca. Ora l’obiettivo è mantenere la stessa incidenza di casi, o migliore, per altre due settimane, in modo da ottenere il via libera della cabina di regia per il 7 giugno, prima data utile per abbandonare la zona gialla. La norma richiede infatti tre settimane consecutive con i numeri della fascia da raggiungere. Negli ultimi sette giorni in Abruzzo si sono registrati meno di 500 nuovi contagi, con una media inferiore ai 70 casi giornalieri. Un invito a non utilizzare l’alibi del vaccino per smettere di rispettare le regole arriva dal virologo Paolo Fazii. «Nonostante la campagna vaccinale, dopo l’estate potrebbe esserci una quarta ondata se non assumeremo comportamenti responsabili». Ieri la curva dei contagi ha fatto registrare un’altra importante flessione con un rapporto tra tamponi e numero di nuovi positivi pari al 2,2%. I posti letto in terapia intensiva continuano a scendere, seppur lentamente, ma il dato significativo è che diminuiscono in modo importante anche i nuovi ingressi. Questo soprattutto grazie alla campagna di vaccinazione che ha interessato una percentuale importante per le fasce più a rischio. Di pari passo ai nuovi ricoveri nei reparti intensivi, scendono anche i decessi che in una settimana sono stati 13, meno di due al giorno.
FATTORE CALDO
Determinante per il miglioramento in atto della situazione epidemiologica, secondo Fazii, è anche l’arrivo del caldo. «È il fattore più importante», ha sottolineato, «una situazione che ci accompagnerà fino a metà settembre. Poi c’è la campagna vaccinale e, come terzo fattore, ci sono le chiusure delle scorse settimane nelle province di Chieti e Pescara. Questo ha portato alla situazione attuale. Il caldo ci porta in una situazione che abbiamo già vissuto l’anno scorso». Ma il virologo avverte: «A settembre se non staremo attenti, potrebbe esserci una quarta ondata».
ALIBI VACCINO
Secondo Fazii, questa estate ci saranno soggetti asintomatici e di conseguenza il virus continuerà a circolare. Se dovessero essere pochi non ci saranno particolari pericoli, altrimenti il rischio sarà alto nonostante i vaccini. «Se la campagna vaccinale riuscirà a settembre ad arrivare all'immunità di gregge allora lo scenario potrà essere più rassicurante. Molto dipenderà comunque dal nostro comportamento: il mio invito è quello di non usare l’alibi del vaccino per fare ciò che si vuole in modo irresponsabile, perché una percentuale di vaccinati sarà, insieme ai non vaccinati, portatore di malattia».
CASI
I nuovi positivi ieri sono stati 68 e tra questi una bambina di 2 anni della provincia dell’Aquila e un’anziana di 94 della provincia di Teramo. Nelle ultime non ci sono state persone guarite, mentre gli attualmente positivi sono 66 in più. Il numero di tamponi molecolari analizzati si è fermato a quota 3.013, portando il totale dei test analizzati dall’inizio della pandemia a 1.095.657. I tamponi antigenici sono stati 1.300. I Comuni con il maggior numero di casi giornalieri sono Teramo e Lanciano con 8 casi entrambi. Continua a scendere il dato sui decessi, soprattutto grazie alla campagna di vaccinazione delle fasce più a rischio. Ieri sono stati segnalati due morti, una 77enne di Ortona, e una 89enne di Sant’Egidio alla Vibrata.