FdI critica la Lega: «I ritardi ci penalizzano»

19 Dicembre 2018

Dopo l’apertura di Berlusconi sulla candidatura di Marsilio è slittato ancora il vertice del centrodestra

ROMA . La data del vertice del centrodestra per l’ufficializzazione della candidatura del candidato alla presidenza della Regione Abruzzo è ancora da stabilire, e questa situazione sta creando non poche frizioni all’interno della coalizione. «Mandando tutto alle calende greche Salvini penalizzerà la coalizione e ci farà perdere anche l’Abruzzo», dice un esponente di rilievo di Fratelli d’Italia, preoccupato dallo stallo in cui versa la trattativa del centrodestra sulle regionali. Dopo l’apertura di Silvio Berlusconi su Marco Marsilio e l’annuncio di un vertice a breve, non è accaduto nulla. E la convocazione del famoso tavolo nazionale di “convergenza”, con i tre leader principali dello schieramento, non è ancora arrivata. L’Abruzzo, dunque, diventa un “caso” nazionale, considerando che dovrebbe essere la prima regione che andrà al voto nel 2019 con il partito di Giorgia Meloni che ha giù rivendicato la candidatura del senatore Marco Marsilio alla presidenza. Ieri Berlusconi è arrivato a Roma per partecipare alle cene natalizie organizzate dai suoi deputati e senatori. Un’occasione, a patto che Salvini si presenti nei prossimi giorni, per l’incontro chiarificatore che definisca liste e griglia dei nomi da schierare in campo. Tra le fila di Fratelli d’Italia c’è un malumore crescente. C’è chi cita il precedente delle ultime regionali nel Lazio, dove il centrodestra «solo in zona Cesarini trovò l’accordo di compromesso su Stefano Parisi che partì in ritardo» e teme che la Lega abbia una strategia precisa, quella di rinviare l’avvio della campagna elettorale in Abruzzo «per fa perdere ogni possibilità di vittoria alla coalizione» e «togliendo forza a Marsilio».
Anche Ignazio La Russa, all’Adnkronos, è tornato ad avvertire l’alleato Salvini: «Forse il ritardo su liste e nomi delle regionali dipenda dal fatto che la Lega è alle prese con la manovra, vedo moltissimi problemi al Senato. Penso sia colpa della manovra, non voglio pensare male, anche se a pensare male, diceva qualcuno, si fa peccato, ma spesso si indovina... Comunque, legge di bilancio o meno», avverte il vicepresidente del Senato, «al massimo dopodomani (domani per chi legge, ndr), bisognerà pur decidere sul da farsi per le regionali, altrimenti ognuno valuterà come vuole questo ritardo».