FdI primo partito, è caccia all’assessorato

I sette consiglieri pronti a reclamare più spazio in giunta: il sindaco De Martinis costretto a trattare
MONTESILVANO. Sciolto il nodo del completamento della giunta, con l’ingresso dell’assessore Sandra Santavenere, ora al sindaco Ottavio De Martinis resta forse lo scoglio più duro, ossia quello di allentare le tensioni con gli ormai ex ribelli di SiAmo Montesilvano. A partire dalla scorsa settimana, infatti, i cinque consiglieri Lino Ruggero, Giuseppe Menè, Valter Cozzi, Paola Ballarini e Valentina Di Felice sono andati ad ingrossare le file del gruppo di Fratelli d’Italia che oggi conta 7 componenti e un solo assessore (Paolo Di Blasio). Seppure finora i toni dei vertici del partito della Meloni siano stati tutto sommato diplomatici, c’è chi è convinto che l’improvvisa nomina di Santavenere non sia piaciuta né ai nuovi componenti di Fratelli d’Italia, né tanto meno ai loro coordinatori abruzzesi.
A tal proposito, si tira fuori dalla querelle il nuovo assessore. «Il sindaco mi ha invitato a ricoprire un incarico occupando un posto della sua giunta che in quel momento era vuoto», sottolinea Santavenere, «per cui non mi sento di aver fatto un torto a nessuno accentando la proposta. Inoltre, essendo un’assessore esterna e non espressione di un partito, mi sento tirata fuori da qualsiasi discorso di equilibrio tra le forze politiche. Ho piena fiducia nel primo cittadino e sono certa che abbia valutato bene la situazione prima di prendere ogni decisione».
Ma se l’assessore Santavenere, da tecnico, legittimamente, non appare interessata alle discussioni interne alla maggioranza di centrodestra, non si può dire altrettanto del primo cittadino che, a partire dalla prossima settimana, dovrà fare i conti con un gruppo dal peso specifico importante con i suoi 7 componenti. Oltre alla questione numerica, inoltre, c’è il fatto che a comporre il gruppo siano proprio gli ex ribelli di SiAmo Montesilvano, che già tanto filo da torcere hanno dato al primo cittadino nell’ultimo anno. È bene ricordare, invece, che finora FdI ha sempre garantito il proprio appoggio al sindaco e alla sua giunta, ma è molto probabile che, alla luce della nuova formazione, pretenda di avere un peso maggiore all’interno dell'esecutivo. (a.l.)

