FdI punta sul banchiere Spunta il nome di Masi

È Il numero 1 di Banca Fucino. E il Pd aspira a centrare quattro seggi
L’AQUILA. Spunta il banchiere Mauro Masi nella campagna elettorale in Abruzzo per le Politiche del 25 settembre: è Fratelli d’Italia che lo corteggia mentre il Pd aspira al bottino pieno di 4 seggi e Forza Italia prova a imbarcare Roberto Santangelo che, forte di un ricco portafoglio di voti aquilani, può persino finire in un posto in prima fila. Ma oggi è anche il giorno del teramano Paolo Tancredi che torna in pista.
Qui FdI
Il partito di Meloni punta su Mauro Masi, non solo ex direttore generale Rai, ma anche presidente della Banca del Fucino, istituto che ha la sede legale a Roma, ma le radici nella Marsica. La banca fu fondata nel 1923 da Giovanni Torlonia, terzo principe del Fucino. Masi è il nome che si sta facendo avanti e su cui il partito del governatore Marco Marsilio punta, oltre ad assicurare il posto blindato, come capolista del proporzionale, al suo segretario regionale Etelwardo Sigismondi.
Masi verrebbe candidato all’uninominale Senato, dove vince chi ottiene più voti. E Fratelli d’Italia ha buone chance. Spuntano anche i nomi di Umberto D’Annuntiis, sottosegretario al consiglio regionale con delega ai Trasporti e Marilena Rossi, coordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia del Teramano, come quota rosa.
QUI PD
Per quanto riguarda il Pd siamo ancora in mezzo al guado delle possibili alleanze. Ma una riflessione si può fare interpretando gli obiettivi che il partito di Letta si pone in Abruzzo. Quello minimo, e al tempo stesso raggiungibile, è di due parlamentari, ottenibile attraverso i due posti blindati da capolista al proporzionale plurinominale di Luciano D’Alfonso e del segretario regionale Michele Fina, rispettivamente al Senato e alla Camera. Ma ci sono anche obiettivi medio-massimo e massimo tra le ambizioni Dem in Abruzzo. Il primo è quello di conquistare un secondo seggio al proporzionale Camera, quindi il secondo della lista alle spalle di Fina, grazie al gioco dei resti che però si calcolano a livello nazionale. L’ipotesi è reale, ma occorre da parte del Pd un sostanziale scatto in avanti nelle percentuali che lo porti sopra al 25%. Ma tra i desiderata c’è anche un quarto seggio in uno dei tre collegi uninominali della Camera, magari per far eleggere una donna. Ma qui entriamo nel libro dei sogni.
Qui Lega
La notizia di giornata è apparentemente ininfluente per il toto-candidato, ma ha un suo significato. La Lega Abruzzo decide di nominare Luca Danaschi responsabile per le elezioni. La decisione è arrivata dal leader nazionale Matteo Salvini. Danaschi, 48 anni, aquilano, imprenditore noto negli ambienti del “popolo della notte”, è stretto collaboratore del parlamentare Luigi D’Eramo, il che fa capire che non si tratta di un commissariamento-bis in Abruzzo, bensì di un modo per togliere dall’imbarazzo D’Eramo sul coordinamento delle elezioni, essendo lui stesso candidato in un posto blindato, cioè da capolista, da definire se al proporzionale del Senato o della Camera. L’altra notizia trapelata da ambienti del Carroccio è che ci sarebbe stato un lungo colloquio a Roma tra il deputato uscente Giuseppe Bellachioma e Salvini stesso. Bellachioma cerca la sua ricandidatura, ma sul terreno ha un “avversario” in casa che è Antonio Zennaro.
qui Forza Italia
Si profila all’orizzonte il nome di Roberto Santangelo, vicepresidente vicario del consiglio regionale e presidente del consiglio comunale dell’Aquila, che si starebbe avvicinando al partito di Berlusconi. Potrebbe essere lui il capolista al proporzionale Senato ma solo se dovesse rinunciare all’ultim’ora Lorenzo Sospiri. Certissima è invece la candidatura, blindata, per il segretario Nazario Pagano, capolista al proporzionale della Camera.
qui noi con l’italia
E oggi in Abruzzo sbarca “Noi con l’Italia” di Maurizio Lupi – che peraltro ha origini abruzzesi (Fossacesia) – che sarà a Francavilla (ore 11, Phi hotel Alcione) per presentare la propria lista, alleata del centrodestra. Un nome certo è quello dell’ex parlamentare teramano Paolo Tancredi.
i nuovi sondaggi
E intanto, dopo il primo pubblicato ieri, fioriscono altri due sondaggi in cui c’è il sorpasso del Pd (22,2%) su FdI (21,7%) e di Azione (6,2%) su Forza Italia (5,2%) secondo Affaritaliani.it. Per Bidimedia, Pd al 24,5%, FdI al 24,3%, Forza Italia 6,4%, Azione 6%. Ma da qui alle prossime settimane ne vedremo tanti altri.
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