Febbo annuncia: dal 1° giugno si potrà andare in spiaggia

22 Aprile 2020

Ieri incontro con le associazioni di categoria: ecco tempi e modalità per le vacanze al mare Spiagge libere gestite dai balneatori. Si dovranno prenotare con un’app e saranno gratuite 

L'AQUILA. La stagione turistica, in Abruzzo, prenderà il via il 1° giugno con l'apertura degli stabilimenti balneari. La Regione sta lavorando in questa direzione. L'annuncio dell'assessore al Turismo, Mauro Febbo, è arrivato a margine della riunione che si è tenuta ieri, a palazzo Silone all'Aquila, con le associazioni di categoria per stabilire fasi, tempi e modalità della ripartenza nella cosiddetta fase 2. Alla sistemazione degli stabilimenti, con i balneatori impegnati a garantire la distanza di sicurezza tra gli ombrelloni, si somma il problema della gestione delle spiagge libere. La Regione sta pensando di darle in concessione e di consentire la prenotazione gratuita tramite un'app. Nessun costo per i turisti, che decideranno di trascorrere una giornata al mare: a pagare gli ombrelloni, in questi tratti di litorale, sarà la Regione stessa.
TUTTI AL MARE. L'Abruzzo non vuole farsi trovare impreparato e ha già concesso ai balneatori di avviare i lavori per la sistemazione dei lidi. Adesso, si andrà oltre. «Il turismo è tra i settori più attenzionati, in quanto fortemente colpito dal lockdown e dall'emergenza sanitaria legata al coronavirus. Non parlo solo di turismo ricettivo e alberghiero», ha fatto notare Febbo, «insieme a questo settore, dobbiamo tenere in debita considerazione quello dei balneatori. Le vacanze al mare assorbono l'80-82% dei flussi turistici complessivi, nella nostra regione. Il confronto con le categorie è continuo per capire quali interventi attuare per arrivare preparati alla stagione estiva». Una data già c'è. «Con molta probabilità, dal 1° giugno si potrà andare al mare, con gli stabilimenti balneari in funzione e nel rispetto di tutte le normative di sicurezza previste», conferma l'assessore Febbo, che rimanda alle linee guida del Governo centrale gli interventi per la garanzia delle distanze minime. «Anche su questo non va fatta confusione», spiega, «il distanziamento di due o più metri riguarda gli ombrelloni, non i singoli nuclei familiari».
APP PER LE SPIAGGE LIBERE. Il rischio di assembramento, nelle spiagge libere, è altissimo. Per questo l'assessorato al turismo sta pensando a un'app che consenta la prenotazione dei tratti di litorale dove non sono presenti stabilimenti balneari e che andranno in gestione ai balneatori confinanti. «A pagare gli ombrelloni sarà la Regione», dichiara Febbo, «stiamo pensando ad un'applicazione per la prenotazione dei posti nelle spiagge libere, affidandone il controllo e la gestione agli stabilimenti limitrofi. Con un semplice dispositivo sarà possibile prenotare un ombrellone a costo zero, nei tratti di litorale liberi. Da parte dei balneatori stiamo riscontrando una grande disponibilità: sono perfettamente consapevoli che gli incassi, quest'anno, saranno minimi. Ma il sacrificio è propedeutico alla stagione 2021: bisogna far ripartire a tutti i costi», evidenzia Febbo, «una macchina, quella del turismo, che aveva trovato un ingranaggio ottimo, bruscamente interrotto dall'emergenza coronavirus».
LE 9 PROPOSTE. Investire 50 milioni di euro per rilanciare il turismo in Abruzzo, una filiera che assorbe una buona fetta del Pil regionale, dando lavoro a migliaia di operatori. Dentro ci sono alberghi, ristoranti, tour operator, b&b, agriturismi, campeggi e agenzie di viaggio: tutto un mondo che ruota intorno al turismo. Le associazioni di categoria e i sindacati hanno presentato un articolato pacchetto di proposte al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all'assessore Febbo. Nove i punti per salvaguardare il settore turistico: la costituzione di un fondo di crisi per il turismo, a tutela delle attività, la cancellazione dei tributi e delle tasse locali e regionali per il 2020, con una riduzione del 50% per il 2021, l'erogazione di liquidità con finanziamenti a fondo perduto, il sostegno all'occupazione con esonero dei contributi per almeno tre anni. Tra le richieste anche l'estensione dei contributi a fondo perduto a guide e accompagnatori turistici, l'agevolazione della formazione e la crescita di piattaforme per investimenti turistici di sistema, con la creazione di un bonus vacanza "Viaggia in Abruzzo", con la copertura del 50 per cento della spesa prevista fino a un massimo di 500 euro a persona, il trasporto gratuito per un anno su trasferimenti interni regionali, la spinta agli operatori a utilizzare la piattaforma web per la gestione dell'offerta turistica e una campagna di comunicazione tesa a valorizzare la vocazione turistica dell'Abruzzo.
SI RIAPRE. Come gestire le riaperture, dopo il 4 maggio. A quali settori dare priorità, nell'ambito di un potere decisionale locale a supporto del quadro normativo nazionale, e quali misure precauzionali adottare. Il confronto con le categorie produttive regionali, a cui ha partecipato il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, ha analizzato anche gli step previsti, nei prossimi giorni. «Al Governo abbiamo proposto di dare priorità alle filiere produttive che esportano all'estero», ha sottolineato Marsilio, «per difendere il made in Italy ed evitare che le fette di mercato siano assorbite dalle altre nazioni. Un altro settore da far ripartire è quello della ricostruzione, anche in virtù delle lavorazioni che, non necessariamente, si svolgono in ambienti chiusi. Con la ricostruzione post-sisma in atto, l'Abruzzo potrebbe riattivare migliaia di cantieri e dare respiro all'economia del territorio».
Marsilio ha ricordato «che la fase di ascolto con le categorie produttive è solo all'inizio. Nei prossimi giorni si procederà per singoli settori con le diverse filiere produttive, per raccogliere proposte e suggerimenti».
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