Febbo: convocheremo la società

L’assessore regionale svela le prossime mosse: prima la proroga poi il project
PESCARA. Tre sono i nodi da sciogliere prima che Le Naiadi possano provare a risorgere attraverso il bando che la Regione deve promuovere sulla base del project financing da otto milioni di euro, inserito nel piano triennale delle opere pubbliche della Regione, presentato a dicembre del 2017 dalla cordata di investitori che fanno capo agli ex campioni della pallanuoto pescarese .
La prima: il ricorso al Tar presentato dalla Progetto sport, attuale gestore dell’impianto, contrario all’affidamento temporaneo deciso dalla Regione in vista del bando per il project financing. La seconda: l’esito della sentenza di fallimento della stessa Progetto sport. La terza: il successivo affidamento temporaneo a chi dovrà traghettare la gestione delle Naiadi, da passare poi alla cordata che vincerà il bando. Tre nodi che sembrano sempre più intrecciati, come conferma il neo assessore regionale Mauro Febbo.
Assessore, che sta facendo la Regione per le Naiadi?
Ci siamo insediati solo il 19 marzo, ci stiamo lavorando. Ma sono sorte due complicazioni. Il Tar che si è riunito il 26 marzo anziché dare una risposta sul ricorso all’affidamento temporaneo, si è preso 30 giorni per decidere se la competenza è dell’Aquila o di Pescara. E in attesa dell’affidamento temporaneo andiamo in proroga, perché nel frattempo non possiamo chiudere le Naiadi. Ma il fatto è che ieri (giovedì ndr) c’è stata l’udienza per decretare il fallimento della società che gestisce l’impianto e il presidente si è riservato di decidere prendendo altri 30 giorni di tempo. Può succedere anche che durante la procedura concorsuale posta in essere dai creditori, se la società viene dichiarata fallita, avremo dei problemi.
Perché non accelerate il bando per il project financing?
Serve tempo. Non si sblocca in due o tre mesi.
E in quanto tempo?
È un bando europeo. Solo per la pubblicazione ci vogliono sei mesi, segue una normativa ben precisa. Per questo ci sarà la proroga di un anno e mezzo per la gestione provvisoria, proprio perché bisogna sbrigare tutta la pratica del project financing.
Per l’affidamento temporaneo, quando si prevede l’apertura delle buste?
È stata nominata la commissione. Ma se non sappiamo che cosa decide il Tar la commissione non si insedia.
Che cosa devono aspettarsi utenti e lavoratori?
Vogliamo tenere in piedi la struttura, importante per noi da un punto di vista sportivo, ma anche come attrazione turistica. Aspettiamo la decisione del Tar. Intanto lunedì portiamo la proroga in giunta.
Proroga fino a quando? Si dice fino al 30 giugno?
Vedremo. Più meno sarà quello. In attesa che il tribunale decida sul fallimento, dobbiamo garantire la continuità di gestione. Nel frattempo l’avvocatura sta lavorando per capire in che scenario ci dobbiamo muovere.
E gli stipendi dei lavoratori?
Dopo la proroga apriremo un altro tavolo con la società che dovrà dirci che cosa intende fare. Le maestranze devono essere pagate e non possiamo farlo noi.
Proroga e affidamento temporaneo sono soluzioni tampone. Che tempi prevede per il bando del project financing?
Il project partirà subito. Ho fatto parte della commissione di vigilanza, conosco bene la questione. Tra mercoledì e giovedì faremo il cronoprogramma del project con tutti i tempi tecnici per completare i vari passaggi.

