Febbo esulta: voglio vedere se persistono Bellisario: lo faremo

Gli sconfitti annunciano: sì, andremo al Consiglio di Stato Marcozzi a Legnini: siamo noi la prima forza d’opposizione
L’AQUILA. Per il nutrito collegio difensivo del centrosinistra allargato la questione di legittimità costituzionale era e resta fondata. Il M5S, in parole povere, da terzo in classifica non poteva avere più consiglieri, sette, dei cinque entrati in Emiciclo con la coalizione di Giovanni Legnini, che è arrivata seconda. Appare quindi scontato il ricorso al Consiglio di Stato che deciderà entro agosto. Impugnerà la sconfitta anche il mancato consigliere regionale di Azione Politica, Gianni Bellisario, che lo annuncia al Centro, e con lui l’ex consigliere di Forza Italia, Emilio Iampieri. Ma sia i primi che i secondi finiscono immediatamente nel mirino dell’assessore azzurro Mauro Febbo e della pentastellata Sara Marcozzi.
«Non avevo dubbi. Sapevo che i ricorsi sarebbero stati respinti», afferma il forzista. «Erano tutti infondati. In particolare quello del centrosinistra lo è in maniera manifesta. Io continuerò a lavorare come ho fatto finora. Ma agli sconfitti consiglio una cosa: fate opposizione in consiglio regionale e non nelle aule di giustizia». E i 5 Stelle, assistiti ieri mattina al Tar dall’avvocato Fabrizio Rulli, rincarano la dose: «Siamo noi la prima forza politica di opposizione in Regione Abruzzo. Lo sapevamo, lo hanno deciso i cittadini il 10 febbraio sulla base di leggi vigenti, oggi lo ha sancito anche il Tribunale amministrativo regionale che ha esaminato e bocciato tutti i ricorsi dei non eletti in consiglio regionale. Lo abbiamo sempre sostenuto e oggi arriva la conferma che avevamo ragione. La legge elettorale è chiara e non può essere usata ad abuso e consumo di chi “gioca” con la democrazia al solo fine di accaparrarsi una manciata di voti in più», afferma la Marcozzi, capogruppo M5S in Regione.
«Se ne facciano una ragione tutti, anche il consigliere Giovanni Legnini che pretendeva addirittura che due dei seggi assegnati al M5S andassero a forze politiche che lo sostengono, che il 10 febbraio hanno conseguito la metà dei voti. Spero che il tanto declamato senso delle istituzioni faccia desistere la sua coalizione e tutti i non eletti dal continuare ad intasare gli uffici di giustizia con ricorsi pretestuosi e infondati in fatto e in diritto», incalza la Marcozzi che conclude: «Noi andiamo avanti con la nostra squadra al completo per lavorare al meglio e migliorare la qualità della vita dei cittadini abruzzesi». (l.c.)
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