Febbo: «Ora le garanzie per i lavoratori»

14 Maggio 2019

Si punta a una clausola salvaposti nel contratto, i dipendenti della Progetto Sport proseguono il sit-in

PESCARA. Aggiudicata la nuova gestione delle Naiadi, salvo ricorsi e tempi tecnici permettendo, adesso le attenzioni dei lavoratori ex Progetto Sport sono tutte concentrate sulla tutela del loro posto di lavoro. Il mini bando, infatti, non include al suo interno una clausola di continuità occupazionale, ma l'assessore Mauro Febbo ha garantito che si sarebbe occupato personalmente del futuro dei dipendenti, andando a negoziare con i nuovi gestori per trovare la formula giusta. E nelle ore immediatamente successive all'apertura delle buste, torna sull'argomento: «Siamo contenti per l'aggiudicazione, adesso dobbiamo lavorare per consentire ai dipendenti della fallita Progetto Sport la conservazione del loro posto di lavoro».
Nelle settimane passate, lo stesso Febbo aveva parlato di una formula giuridica per inserire nella convenzione che sarà firmata con il nuovo gestore quella clausola mancante. Dall'altro lato, però, occorrerà capire il pensiero delle associazioni Naiadi 20/20, che nel momento in cui hanno risposto al bando non avevano l'obbligo di mantenere l'organico che ha lavorato nella struttura fino a Pasqua. Per questo i prossimi giorni saranno fondamentali, con una serie d'incontri previsti tra gestore, Regione e rappresentanze sindacale.
Anche per questo, nonostante il maltempo gli ex dipendenti proseguono il presidio che va avanti ormai da più di venti giorni e proprio dalle Naiadi hanno appreso la notizia dell'aggiudicazione. Ieri pomeriggio, intanto, il sindacalista della Cgil Guido Cupido ha incontrato l'ex amministratore della Progetto Sport Livio Di Bartolomeo per farsi consegnare tutte le carte necessarie a consentire ai lavoratori di portare avanti il processo di insinuazione al passivo e accesso agli ammortizzatori sociali: «Ci aspettiamo di sederci al tavolo con il nuovo gestore e con la Regione nel minor tempo possibile. La tutela dei posti di lavoro è l'argomento che ci preme maggiormente. Parliamo di persone che ormai non percepiscono più uno stipendio da oltre tre mesi ed è facile intuire che dopo tutto questo tempo la situazione inizia a farsi pesante». Anche per questo, il 29 maggio è prevista un'udienza per sbloccare i 450mila euro sequestrati a Serraiocco, somma che dovrebbe servire per soddisfare i crediti dei lavoratori. (a.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.