Febo: «Eliminare subito i rischi di esondazione»

25 Gennaio 2019

Spoltore, approvata all’unanimità dal consiglio la mozione della vice presidente che chiede un tavolo tecnico e il completamento della vasca di compensazione

SPOLTORE. Avviare subito un tavolo tecnico con la Regione e gli enti interessati per verificare lo stato dell'arte della centrale idroelettrica realizzata a Santa Teresa e, in particolare, il completamento della cassa di espansione e delle altre opere a carico della società per evitare l'esondazione del fiume Pescara. Lo ha deciso il Comune di Spoltore attraverso una mozione presentata dal vice presidente del consiglio comunale, Marina Febo, e approvata all'unanimità. La Regione Abruzzo nel 2007 ha autorizzato la societá Sidital srl (poi divenuta Energia Verde spa e in seguito Basic 3) a costruire la centrale, prevedendo anche che la stessa realizzasse opere di compensazione idraulica, tra le quali una cassa di espansione.
Attualmente, la centrale è parzialmente in funzione ed è in attesa del collaudo definitivo, mentre la cassa di espansione non è stata realizzata.
«Oggi la situazione dell'area circostante la centrale è molto peggiorata rispetto al momento dell'autorizzazione nel 2007 e del parere dell'Autorità di Bacino del 2013», afferma Marina Febo «per vari fattori e dunque è necessario controllare se le opere da realizzare sono ancora funzionali a compensare le conseguenze degli argini e delle altre opere che accelerano il corso dell'acqua per la produzione di energia. Si pensa al mancato dragaggio e alle opere realizzate in funzione delle centrali che hanno ridotto l'alveo del Pescara. È dunque prioritario per il Comune di Spoltore mettere in definitiva sicurezza da future esondazioni via Arno, via Mincio, via Livenza a Santa Teresa e le altre aree più a valle come viale Abruzzo a Villa Raspa, generalmente interessate dai fenomeni alluvionali come già avvenuti negli ultimi tempi nel 2013 e nel 2017».
Giá un parere di compatibilità idraulica dell'Autorità dei Bacini del 2013 affermava che la cassa di espansione sarebbe un intervento integrativo e migliorativo non strettamente legata alla messa in funzione delle due centrali idroelettriche che potranno operare in regime provvisorio nelle more delle fasi approvative e costruttive della suddetta cassa. «Inoltre, non è ancora sottoscritta», spiega la Febo «la convenzione tra la società autorizzata e il Comune di Spoltore in relazione ai benefici a titolo di ristoro ambientale che restano tuttora sospesi in presenza di un impatto ambientale effettivamente già realizzato e subìto, determinato dalla realizzazione della centrale idroelettrica sul nostro territorio. Il Comune, quindi, deve ricevere a titolo di royalties l'1.5% del fatturato convenzionale energia (Iva esclusa) calcolata in percentuale sul fatturato convenzionale energia fino al 2034 e un contributo una tantum pari a 220.645,16 euro, oltre al completamento della pista ciclabile tra i comuni interessati e la piantumazione di specie arbustive».
«Questo tavolo tecnico» conclude la Febo «che è stato convocato dal Comune in questi giorni, sono certa che consentirà finalmente di risolvere in maniera definitiva il problema della città di Spoltore dell'esondazione del fiume, il problema della centrale, che deve poter funzionare senza ostacoli e il problema della Regione Abruzzo che deve assicurare la salvaguardia dell'ambiente e la sicurezza dei cittadini».