Federico e Michela: «Il nostro amore più forte della malattia»

Montesilvano. Lui affetto da distrofia muscolare, lei psicologa Si sono sposati in Comune. E oggi la festa con un altro sì
MONTESILVANO. Federico e Michela oggi sposi. E, malgrado le difficoltà della vita, vivranno felici e contenti con tanti pargoli intorno.
Lei, raggiante in abitino verde acido e mazzolino di roselline bianche in mano. Lui, elegante in papillon blu, sulla sedia a rotelle per colpa di una malattia congenita, la distrofia muscolare.
Nello scatto di Luca Di Michele, pochi istanti prima di convolare a nozze nella sala consiliare del Comune di Montesilvano lunedì mattina, c’è tutta la gioia di una coppia che il giorno dopo il rito civile dice: «Bisogna credere nei sogni, noi abbiamo realizzato il nostro».
Federico Della Torre, 31 anni il prossimo 17 agosto, nato a Spoltore e Michela Piscone, 35 anni di Montesilvano, originaria di San Severo (Foggia), si sono detti “sì” lunedì davanti a parenti e amici durante il rito civile a Montesilvano officiato dal cugino Danilo De Vincentis. E oggi alle 11,30 ripeteranno la loro promessa d’amore alla country house San Pietro di Morro d’Oro, nel teramano.
Un traguardo arrivato alla fine di un percorso travagliato, tra ansie e paure. Ma l’amore vince sempre, quando è vero.
Federico e Michela, entrambi disoccupati e in cerca di un lavoro, si sono conosciuti quattro anni fa. «È stato un colpo di fulmine», racconta la sposa, laureata in Psicologia alla D’Annunzio di Chieti dove si è trasferita dalla Puglia nel 2001, «all’epoca ero volontaria dell’associazione Sottosopra che si occupa del benessere di persone con disabilità. Stavamo preparando una redazione giornalistica sul modello delle Jene, quando è apparso Federico. Ci siamo presi subito. Mi piaceva il suo carattere determinato, la sua serenità malgrado le tante difficoltà che la vita gli ha inflitto. Abbiamo voluto provare ad avere una storia. Ma abbiamo aspettato molto tempo a renderlo noto. Io ero molto preoccupata della reazione della mia famiglia quando avrei spiegato che intendevo sposare una persona con le problematiche di Federico. In fondo, si trattava sempre di spiegare una situazione inusuale. Temevo che i miei non sarebbero stati d’accordo, in fatti, inizialmente non erano tanto entusiasti».
Ma oggi Michela li ringrazia per aver compreso. L’amore produce anche di questi miracoli. E, così, mamma Anna Ferrandino e papà Alberto Piscone hanno dato la loro benedizione. E oggi si ritroveranno accanto ai genitori di Federico, Anna Damiani e Luis Della Torre, con gli occhi umidi dall’emozione, a festeggiare il matrimonio.
Finita la festa, la coppia andrà a vivere nel nido di Montesilvano che insieme hanno preparato. Il passaggio successivo sarà cercare una occupazione perché la vita di coppia ha i suoi costi.
Michela vorrebbe «un impiego part time che mi permetta di occuparmi di Federico che ha bisogno del mio aiuto». Federico ci teneva a raccontare la sua storia d’amore al Centro. E ora lavoreranno al prossimo obiettivo: «Si, vogliamo un bambino».

