Ferita nell’autobus: lezioni di scuola all’ospedale

22 Settembre 2019

Trasferita da Rianimazione a Ortopedia la studentessa coinvolta nello schianto L’istituto Alberghiero attrezza la sua stanza per farle seguire le lezioni 

PESCARA. Sta meglio e presto riprenderà a studiare con i compagni di classe e gli insegnanti dell’Alberghiero.
Migliorano le condizioni di salute di R.M. la studentessa diciassettenne di Pianella rimasta gravemente ferita nello spaventoso incidente tra il bus della Tua e una Audi, martedì scorso, a Caprara, mentre tornava a casa, dopo la scuola a Pescara. La ragazza, a cui è stato amputato il piede destro a causa delle ferite riportate nell’impatto del bus della Tua contro un albero, nelle ultime ore è stata trasferita nel reparto di Ortopedia, dopo un primo ricovero nel reparto di Rianimazione. La prognosi rimane riservata.
La studentessa dal carattere forte e tenace, come la descrivono compagni, insegnanti e dirigente dell’istituto De Cecco, si sta poco a poco riprendendo. Subito dopo l’incidente, è stata sottoposta a un lungo intervento: è stata in sala operatoria più di dodici ore.
La preside dell’Alberghiero Alessandra Di Pietro si è detta «felice e sollevata» per i miglioramenti della sua studentessa, una «ragazza proprio speciale».
E ha annunciato che sta «predisponendo quanto necessario affinché la ragazza possa riprendere al più presto il percorso di studi come prima, una volta che si sarà ripresa». La diciassettenne ha avuto modo di scambiare qualche parola con uno dei docenti della scuola. E, a detta della dirigente scolastica, sarebbe intenzionata a riprendere gli studi interrotti bruscamente pochi giorni fa. Lo farà appena possibile. «Noi», ha spiegato la preside Di Pietro, «abbiamo dato tutta la nostra disponibilità per aiutarla» a riprendere la sua vita. «E presto sarà fornita alla ragazza l’assistenza necessaria, il personale docente, il materiale didattico e uno spazio» per ricominciare le lezioni laddove sono state interrotte.
La madre della studentessa, qualche giorno fa, aveva detto al Centro che sua figlia è una ragazza «piena di sogni che vuole realizzare, studiare, viaggiare, danzare. E lei riuscirà a fare tutto».
I compagni di scuola della 17enne hanno inondato di messaggi affettuosi il telefonino della ragazza, che dopo l’incidente è finito nelle mani degli investigatori. Per ora non può leggere quei messaggi, ma presto saprà di essere circondata da tanto affetto e amore.
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