Fermato con la pistola, condannato e libero
È stato condannato a due anni di detenzione ed è tornato libero, a seguito della sospensione condizionale della pena. Questo l’esito del giudizio con rito abbreviato a cui ha chiesto di essere...
È stato condannato a due anni di detenzione ed è tornato libero, a seguito della sospensione condizionale della pena. Questo l’esito del giudizio con rito abbreviato a cui ha chiesto di essere sottoposto Fabio Martinelli, 31 anni, di Pescara, arrestato il primo marzo dai carabinieri in via Colle di Mezzo. L’uomo aveva addosso una pistola Beretta calibro 22 con matricola cancellata con un colpo in canna e cinque colpi inseriti nel serbatoio del revolver, un coltello a serramanico e una dose di crack, oltre a 800 euro in contanti. Poi, nel corso di una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato anche altre armi. Al termine dell’operazione per il 31enne, disoccupato e fino ad ora senza procedenti, si erano aperte le porte del carcere per il reato di detenzione di armi, porto abusivo di armi finalizzato all’estorsione e ricettazione, per via della matricola cancellata dalla Beretta, destinata ad essere sottoposta ad accertamenti da parte del Ris. Martinelli, difeso dall’avvocato Dario Nardone, è stato giudicato ieri con rito abbreviato dal Tribunale monocratico, e in questo modo ha potuto beneficiare dello sconto di un terzo sulla pena. È caduta, nei suoi confronti, l’aggravante legata al possesso della pistola a fini di estorsione, e il giudice Francesco Marino ha definito la pena in due anni. Al termine del processo (pm Rosangela Di Stefano) Martinelli è tornato libero, potendo beneficiare della sospensione condizionale della pena. (f.bu.)

