Ferragosto con il tutto esaurito ma prevale la vacanza breve

15 Agosto 2023

Confermate le attese ma nelle scelte pesano i rincari di generi alimentari, bollette e mutui

L'AQUILA. Sotto la torre medicea di Santo Stefano di Sessanio, gruppi di francesi e tedeschi fotografano gli scorci del borgo. Gli stranieri sono tornati ad affollare laghi, montagne, parchi, dopo il grande stop dei flussi dovuto alla pandemia. Sotto l'ombrellone, sulla costa, non si parla solo italiano, segno che l'Abruzzo ha raccolto consensi per le vacanza anche dall'estero. Seppure non come in passato. Il Ferragosto 2023 è all'insegna del quasi tutto esaurito, una tendenza che vale, tuttavia, per qualche giorno. I dati di luglio e della prima decade di questo mese risultano inclementi, come nel resto del Paese, con un turismo in ribasso sul piano delle presenze e degli incassi. L'Abruzzo tutto sommato regge, complice la rivalutazione di manifestazioni storiche come la Perdonanza e la Giostra cavalleresca, dei Festival dannunziani, del ritiro del Napoli a Castel di Sangro e dei poli museali aperti a ciclo continuo, anche nei giorni festivi. Le somme definitive si tireranno a fine stagione, non prima. Ma quello che emerge è un quadro tra luci e ombre.
ALBERGHI E MAREQui, la medaglia è a due facce. Da una parte i gestori delle strutture alberghiere che lamentano una leggera flessione rispetto allo scorso anno, ma per Ferragosto hanno le stanze quasi tutte prenotate. A soffrire è l'extralberghiero, case vacanza e affitti vari, che trascinano verso il basso anche i conti dei ristoratori. «Per Ferragosto siamo, più o meno, pieni», afferma Giammarco Giovannelli, presidente Federalberghi Abruzzo, «ma se non lo fossimo sarebbe davvero grave visto che è il periodo più affollato della stagione estiva. L'Abruzzo si difende sempre nel migliore dei modi, è una regione attrattiva, che piace ai turisti, ma non è esente da una flessione che ha investito tutta l'Italia e che ha fatto registrare, in alcuni periodi, anche il 50-60% in meno di prenotazioni rispetto al 2022 a causa dei rincari di bollette, mutui e generi alimentari». Riccardo Padovano, presidente regionale Sindacato italiano balneatori Confcommercio parla di «prenotazioni al completo negli stabilimenti balnerari. In questo periodo è sempre stato così. In questa stagione turistica sono tornati gli stranieri, soprattutto francesi e belgi. Credo che in Abruzzo bisognerebbe pensare a una programmazione strutturale: siamo una regione ospitale e tra le più belle d'Europa, ma va migliorata la ricettività alberghiera sulla costa. L'offerta e i servizi balneari sono buoni con prezzi accessibili che consentono alle famiglie di venire al mare».
SCENDE L'AQUILAPer qualche anno ha fatto da traino, ma nel 2023 L'Aquila del post sisma, con il centro ristrutturato ha subìto un calo evidente di presenze, al contrario dei borghi vicini: Calascio, Castel del Monte, Santo Stefano di Sessanio. «Per la settimana di Ferragosto abbiamo il tutto esaurito nella maggior parte delle strutture ricettive», dice Giorgio Carissimi, responsabile Cna turismo e pubblici esercizi, «ma tra luglio e i primi di agosto si è registrato un considerevole calo rispetto allo scorso anno. Ci sono meno turisti negli alberghi e nei B&b. La richiesta è crollata: bisogna puntare sui pacchetti e su eventi specifici che possano fare da attrattori e puntare sul turismo di qualità, creando un brand forte all'esterno».
CAMERE DI COMMERCIODall'osservatorio della Camera di commercio Chieti- Pescara, il presidente Gennaro Strever parla di «un grande lavoro di promozione del territorio» e di «un trend in miglioramento, ma che richiede ancora un grande sforzo di promozione e programmazione. Il periodo di Ferragosto è pieno ovunque, mare, montagna, città d'arte, ma bisogna lavorare perché questi numeri si registrino anche a giugno, a settembre, in coincidenza con l'inizio e la coda della stagione estiva. Non possiamo accontentarci di fare il pieno solo nella settimana di Ferragosto». La promozione rappresenta uno strumento importante. «Va messa in campo una strategia di promozione del territorio strutturata perché si possa parlare di turismo destagionalizzato, in tutti i periodi. Quest'anno si è avuto un calo delle presenze in Abruzzo come nel resto dell'Italia», evidenzia Strever, «siamo scesi, rispetto al 2022, quando c'è stato un boom di vacanzieri perché molti italiani hanno scelto di non andare all'estero». Più ottimista l'analisi della presidente della Camera di commercio Gran Sasso d'Italia, Antonella Ballone. «In linea generale il trend è in crescita ad agosto, con un ritorno abbastanza positivo di clientele straniera. Quest'anno abbiamo assistito a un fenomeno diverso, dove a trascinare il turismo sono state le grandi manifestazioni: il ritiro del Napoli a Castel di Sangro, la valorizzazione della pastorizia e della cultura tipica abruzzese, la storia e le tradizioni della nostra terra. Sulla costa teramana le spiagge registrano una presenza più o meno in linea con lo scorso anno, anche se il bilancio andrà fatto a fine stagione per verificare se i numeri sono allineati con quelli del 2022. Dobbiamo vedere se anche settembre porterà presenze interessanti», conclude Ballone, «si sta diffondendo un nuovo modello di "vacanza Abruzzo", improntato alla fusione tra cultura popolare, ambiente e tradizioni. Una formula che può funzionare».
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