Ferragosto, grigliate all’aperto Regole da rispettare e sanzioni

Casinghini (Protezione civile): «Ogni fuoco all’aperto solo in luoghi autorizzati e sicuri»
Non c'è Ferragosto senza la grigliata. Che sia in montagna, in aperta campagna o sulle sponde di un lago, la tradizionale cottura sulla brace accompagna comitive e vacanzieri nelle gite fuori porta. Ma c'è da fare molta attenzione: al di fuori delle specifiche aree appositamente allestite e nella località in cui è in vigore il divieto di combustioni all’aperto possono scattare multe salate, dai 200 euro in su. Il rischio, come ricorda il capo della Protezione civile dell'Abruzzo, Mauro Casinghini, «è di provocare incendi, anche di vaste proporzioni». Niente fuochi all'aperto, dunque, anche se siamo a Ferragosto, ma solo brace nei luoghi autorizzati dai comuni e dai Parchi, nel caso di aree protette. Ed è proprio la Protezione civile, con un esercito di volontari, insieme ai carabinieri forestali ad effettuare – nella settimana più calda e affollata di turisti dell'anno, quella di Ferragosto – una vasta opera di monitoraggio antincendio, per evitare che una semplice grigliata tra amici possa trasformarsi in una catastrofe ambientale.
COME COMPORTARSI
Le regole da seguire, in fondo, sono poche e semplici. «Ogni fuoco, che sia con la carbonella all'aperto o con il barbecue, può essere acceso solo in aree autorizzate», spiega Casinghini, «ogni zona ha una sua regolamentazione specifica, a cui bisogna far riferimento, seguendo le indicazioni emanate dai comuni, dagli enti parco e dal carabinieri forestali, che pattugliano il territorio soprattutto nei giorni di Ferragosto». Le precauzioni partono dall'aspetto organizzativo. «Le aree dove è possibile grigliare sono già organizzate con apposita strumentazione», sottolinea il capo della Protezione civile, «tutto ciò che viene fatto al di fuori di queste zone, ben individuate e segnalate, è proibito. Non si possono accendere fuochi liberamente all'aperto, né utilizzare fornacelle e bracieri in campagna o in montagna».
Alla tradizionale gita di Ferragosto non si rinuncia neppure con 40 gradi, ma in questa estate bollente scatta l’avvertimento: è severamente vietato accendere falò e fuochi senza supervisione e in zone in cui non è consentito per evitare di scatenare incendi, con buona pace delle grigliate in mezzo ai prati. «Le alte temperature e l’erba secca sono ottime esche per il fuoco con il rischio altissimo di mandare in fumo boschi e campi, con danni economici e ambientali incalcolabili», evidenzia Casinghini. Sorvegliati speciali sono anche i terreni incolti: erba alta, rovi e sterpaglie abbandonati sono facile preda delle fiamme.
DECALOGO PER ARROSTIRE
Che sia nel proprio giardino, sul balcone, ma soprattutto all'aperto, il rischio di creare un incendio c’è sempre. È bene, quindi, tenere a mente alcuni accorgimenti, che possono rivelarsi molto utili, come evitare gli alcolici metilici e la benzina per accendere il fuoco. Non utilizzate legno di scarto delle casse in quanto può emettere fumi tossici. Una volta acceso, il grill rimane dov'è. È molto pericoloso spostare le fornaci perché la brace può cadere e provocare un incendio. Usare sempre guanti protettivi quando si griglia ed evitare materiali sintetici. Si consiglia di avere a portata di mano un secchio con sabbia, un estintore o una coperta antincendio per spegnere il fuoco. Se si decide di fare una grigliata all'aperto, bisogna scegliere i posti riservati espressamente alle grigliate e non lasciare mai il fuoco incustodito. In caso di siccità, fare attenzione che le braci non si diffondano e spegnere sempre il fuoco correttamente con terra o sabbia.
Anche se si pensa che le ceneri siano fredde, le braci calde possono rimanere per più di 24 ore. Prima di utilizzare il grill, leggete il manuale d'uso e, se si tratta di una griglia a gas, seguite le istruzioni di sicurezza per la bombola del gas. Bisogna posizionare il barbecue su un terreno stabile, al riparo dal vento in uno spazio appartato e aperto. Attenzione ai bambini, spesso vittime di incidenti legati all’utilizzo del barbecue. Tenerli lontani dal grill e tenere i prodotti di accensione fuori dalla loro portata.
SANZIONI PESANTI
«Per chi griglia in aree non autorizzate e non rispetta le regole sono previste pesanti sanzioni», avverte Casinghini. In linea generale, salvo diverse disposizioni, le grigliate sono interdette a livello nazionale nelle aree verdi pubbliche non attrezzate come parchi e giardini, in aperta campagna, nelle pinete oppure nei boschi, per prevenire il rischio di incendi. Nelle aree private, invece, in linea di massima servirebbe l'autorizzazione del proprietario oppure dell'ente gestore, assicurandosi l'attuazione di norme, precauzioni e comportamenti adeguati. Le regole variano da zona a zona e le multe per i trasgressori, in base alla gravità del fatto, partono dai 200 euro, ma possono arrivare anche a 4mila euro.
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