Ferrante conquista gli Usa
Ha avuto finora un piccolo ma fedele numero di fan, ma per Elena Ferrante le cose in America stanno per cambiare: un'intervista a Vogue, anomala per il mensile patinato perché priva di foto, un lungo...
Ha avuto finora un piccolo ma fedele numero di fan, ma per Elena Ferrante le cose in America stanno per cambiare: un'intervista a Vogue, anomala per il mensile patinato perché priva di foto, un lungo pezzo su T, il magazine più hip del New York Times della domenica. Alla vigilia della pubblicazione (il 2 settembre) di “Storie di chi fugge e di chi resta”, Elena Ferrante sta per diventare il caso letterario di fine estate. La riprova? Amazon.com, che aveva messo in prevendita il terzo episodio della trilogia napoletana uscito in Italia lo scorso dicembre a poco più di 7 dollari, ha oggi alzato il prezzo: 9.99. Negli Usa la fama della Ferrante, misteriosa autrice nata a Napoli dal cui primo romanzo, “L'amore molesto”, è tratto l'omonimo film di Mario Martone, era stata finora garantita dai “Giorni dell'Abbandono”, la sua opera più letta, un profilo del New Yorker di 2 anni fa e da un tenace e appassionato passaparola. L'elusività che circonda l'autrice ha alimentato un tenace mistero nella comunità letteraria: nel corso del tempo Ferrante è stata identificata con Goffredo Fofi, autore delle sole 2 interviste che le siano state fatte, e con lo scrittore napoletano Domenico Starnone.

