Ferro di cavallo, adesso è certo: la demolizione partirà nel 2023

12 Maggio 2022

Il consiglio ha approvato la variante al Prg che dà il via all’abbattimento e alla ricostruzione di 2 edifici Masci: «Una giornata storica per la città, finalmente possiamo cancellare questo simbolo di degrado»

PESCARA. «Abbiamo raggiunto un risultato storico per la città e per la riqualificazione del quartiere Rancitelli». Sono le parole pronunciate ieri da Carlo Masci subito dopo l’approvazione della delibera con la variante urbanistica che permetterà di procedere in tempi brevi alla demolizione dell’enorme palazzo di via Tavo, conosciuto con il nome Ferro di cavallo, e alla costruzione al suo posto di due nuovi edifici con meno alloggi, una piazza e dei parcheggi.
L’importante passo in avanti è stato raggiunto in tarda mattinata, quando il consiglio comunale ha approvato il provvedimento con 18 voti favorevoli, quelli della maggioranza e 7 contrari, quelli dell’opposizione. L’esame era stato rinviato per due volte nelle settimane scorse per alcuni problemi tecnici. Secondo l’amministrazione comunale, una volta terminato il trasferimento degli inquilini in regola in altre abitazioni, si potrà procedere all’abbattimento dell’edificio, diventato il simbolo del degrado e finito più volte alla ribalta delle cronache per episodi di criminalità.
il progetto Quella approvata ieri è la variante urbanistica che consentirà di avviare ora la stesura di un progetto definitivo ed esecutivo per procedere alla demoricostruzione. La proposta dell’Ater prevede, dopo l’abbattimento del Ferro di cavallo, la realizzazione di due nuovi fabbricati posti ortogonalmente a via Tavo, con 56 appartamenti, contro gli attuali 120. Nascerà anche una nuova piazza e ci saranno degli spazi tra i due nuovi edifici per negozi e uffici. Non mancheranno delle aree verdi di collegamento ai vicini impianti sportivi.
«risultato storico» Il sindaco ha parlato ieri di giornata storica per la città. «La delibera per autorizzare l’abbattimento totale del Ferro di cavallo assunta dal consiglio comunale», ha detto Masci, «corona l’impegno assunto nell’affrontare e risolvere un’annosa situazione di degrado sociale che mortifica i residenti onesti e l’intera città. Lo avevamo annunciato pubblicamente nel 2020 e siamo stati di parola nel venire incontro alle istanze dei pescaresi perbene residenti in quel quartiere».
«In questa vicenda», ha aggiunto il sindaco, «l’amministrazione si è mossa in piena sinergia con Regione e Ater, in primo luogo attraverso la modifica della legge regionale per sfrattare chi aveva riportato condanne penali. Quindi, abbiamo riqualificato un centinaio di appartamenti dell’Ater che erano abbandonati da decenni e in queste case abbiamo trasferito dal Ferro di cavallo le famiglie che avevano diritto all’alloggio. Seguendo una linea operativa strategica per tappe, abbiamo provveduto a liberare gli appartamenti occupati abusivamente e sfrattato le famiglie che non avevano più titolo per detenerli».
le altre reazioni Molto soddisfatto anche l’assessore all’urbanistica Isabella Del Trecco. «Il Ferro di cavallo verrà abbattuto e al suo posto sorgeranno abitazioni finalmente vivibili», ha osservato, «non ci saranno più case alveare e piuttosto avremo spazi pubblici, come servizi per i cittadini e una piazza. La zona ovest della città cambierà volto».
Dello stesso tenore le dichiarazioni rilasciate dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «Da oggi comincia una storia nuova per il quartiere Rancitelli. Ora la parola passa all’Ater, che ha mezzi, strumenti, risorse e progetti per operare in tempi brevi». «Abbiamo previsto una soluzione importante che eviterà la ghettizzazione», ha commentato il capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco.
Duro, invece, il giudizio dei 5 Stelle: «Verrà realizzato un nuovo Ferro di cavallo, poco più piccolo dell’attuale e sarà identico a quello da demolire».
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