Festa del Majo, un tuffo nella tradizione

24 Aprile 2018

Primo maggio al Parco della libertà con riti propiziatori, musica e zuppa di legumi e cereali

MONTESILVANO. Un tuffo nel passato per riconciliarsi con la natura abbandonando, per un giorno intero, la frenetica vita quotidiana. E’ questo il senso della “Festa del Majo”, la manifestazione promossa dalla Compagnia Tradizioni Teatine e in programma il primo maggio nel Parco della libertà di Montesilvano. Un appuntamento particolare che consentirà a tutti i partecipanti di tornare alle antiche tradizioni, quando la vita degli abruzzesi era scandita dal ciclo delle stagioni. Il Majo rappresenta, infatti, il maggiociondolo, che fiorisce in questo periodo, ma anche la dea Maja da cui prende il nome la Majella. «La sfida», spiega il professor Francesco Stoppa, presidente della Compagnia e direttore del Centro di Antropologia territoriale degli Abruzzi dell’Università d’Annunzio, «è portare in un grande centro urbano i contenuti sociali che seguono il ciclo della natura». L’evento si aprirà alle 9.30 con una serie di laboratori e riti propiziatori, tra cui quello della riconciliazione con i quattro elementi naturali. Tra queste ritualità ci sarà poi il corteo del Majo, che si snoderà dal Parco alla piazza del curvone, e che vedrà tredici personaggi rappresentanti i mesi e l’anno, intonare canti accompagnando il Majo, appunto, una figura vestita di verde e con un cappello coperto di fiori. Altro momento propiziatorio sarà quello della zuppa magica, fatta di un numero fisso di legumi, cereali e verdure, che donerà a chi la mangerà, secondo la credenza popolare, ricchezza e abbondanza. Per consumare il pasto sarà necessario portare un piatto, un cucchiaio e un bicchiere da casa, nel rispetto della festa ecologica. Spazio anche alle danze, con il ballo del palo intrecciato, e a un ultimo rituale, alle 18, quando verrà bruciato un fantoccio che rappresenta il Majo. Il particolare evento, il primo nel suo genere a Montesilvano, potrebbe aprire la strada a una convenzione con l’amministrazione. «L’obiettivo è quello di strutturare questa tipologia di eventi», rivela il vice sindaco Ottavio De Martinis, «avviando un percorso di collaborazione continuativa con il Ctt». Una collaborazione che potrebbe coinvolgere anche le scuole con progetti green alla riscoperta delle tradizioni. «La nostra amministrazione», aggiunge l’assessore Ernesto De Vincentiis, «tiene particolarmente alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente». (a.l.)