Festa di compleanno interrotta dai carabinieri

A Spoltore due famiglie violano i divieti: sei denunce, compreso il festeggiato E il sindaco firma altre restrizioni: no a sport all’aperto e riunioni nei condomini
SPOLTORE. Festa di compleanno interrotta, giovedì sera, a Spoltore. Sono intervenuti i carabinieri, e sei persone, compreso il festeggiato, sono state denunciate.
«Abbiamo segnalato due famiglie», sottolinea il comandante Enrico Bicocca, «che stavano festeggiando un compleanno all’aperto, con tanto di musica». I sei hanno violato le misure introdotte per rallentare la diffusione del Covid-19 e adesso rischiano tutti l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro. Ma se tra i denunciati dovessero venir fuori casi di positività al virus e notizia di aver causato ulteriori contagi, le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi. Sul territorio di Spoltore, dove proprio ieri il sindaco Luciano Di Lorito ha firmato l’ordinanza che vieta le attività fisiche individuali all'aperto o riunioni negli spazi condominiali, sono 20 le persone denunciate finora, anche se non sempre i controlli si sono conclusi con la segnalazione all'autorità giudiziaria. Ma in diversi casi, non si è chiuso un occhio neppure in favore di chi passeggiava con il cane. «È necessario dare degli esempi affinché tutti capiscano il concetto di stare a casa», aggiunge il luogotenente Bicocca. «Non si può pensare di passeggiare per tutto il paese dalla mattina alla sera con la scusa del cane: si possono venire a creare occasioni di contatto con altre persone, o altre situazioni in grado di mettere in difficoltà il sistema sanitario. Ad esempio se si cade dalla bicicletta e c'è bisogno di chiamare un’ambulanza. Bisogna uscire e spostarsi solo in casi di reale necessità». L’Arma dei Carabinieri è in strada assieme alla Polizia locale, ma i rischi sono anche nelle case: «È una lotta da tentare in ogni caso», ricorda il comandante dei vigili Panfilo D'Orazio. «Il problema è che non sappiamo come si comportano le persone in famiglia e nei rapporti interpersonali. È proprio lì che si annida il pericolo maggiore». Ma D’Orazio evidenzia anche le tante difficoltà che si nascondono nella vita quotidiana. Tra i casi, il comandante dei vigili cita quello della signora anziana che vorrebbe andare a trovare il marito ricoverato in ospedale: «Ho cercato di dissuaderla, le ho consigliato quali precauzioni adottare. Ma come convincere una persona che vuole andare a trovare un suo caro da giorni?».
L’indicazione è sempre la stessa: non bisogna andare in altre case, anche di parenti o amici, specialmente se si coinvolgono persone anziane, salvo in casi di estrema necessità e con le dovute precauzioni.
Anche per combattere atteggiamenti del genere, il sindaco Luciano Di Lorito ieri si è unito al gruppo di sindaci dell'area metropolitana che hanno firmato ordinanze più restrittive, vietando le attività fisiche individuali all’aperto o riunioni negli spazi condominiali. (e.r.)
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