Festa di primavera a Fontanelle

28 Marzo 2018

I bambini dell’istituto piantano fiori per celebrare la rinascita

PESCARA. Festeggiare la primavera interrando fiori, semi e piantine aromatiche per imparare il colore e la bellezza, ma anche che tutto dà frutto. Basta dargli il tempo, senza fretta. È questa la lezione che vivranno in prima persona questa mattina i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria Iqbal Masih di Fontanelle.
Dalle 9 alle 12, in gruppo a seconda delle diverse fase di età, i bambini saranno in giardino per la Festa di primavera organizzata dalla scuola diretta da Mariella Centurione. «È un’iniziativa finalizzata a dare continuità e unione ai due ordini di scuola, in collaborazione anche con il territorio e la Caritas», spiega la responsabile di plesso Cristina De Rosa, «cerchiamo di dare un messaggio positivo». A cominciare dal modo di vivere la scuola, in una zona di frontiera di cui l’insegnante non vuole neanche sentir parlare: «Da noi c’è molta normalità, i bambini sono tutti uguali. Non facciamo differenze e loro non le sentono. Celebriamo la primavera proprio per dare un senso di rinascita».
Il programma prevede che tutti i bambini pianteranno primule e begonie, «begonie per il senso di resistenza, alle temperature rigide, e le primule per dare colore», spiega l’insegnante. Poi, in continuità con il progetto di scienze, saranno piantumati anche piantine aromatiche e semi di fava, «per comprendere il percorso che fa il seme, il senso dell’attesa e le cure necessarie per arrivare al frutto». La festa di Primavera di oggi coinvolgerà circa 180 bambini, 81 della primaria e un centinaio dell’infanzia. Ai bambini più grandi, delle quarte e delle quinte, sarà affidato il compito di preparare il terreno e degli striscioni. «Ma saranno liberi di piantare ciò che vorranno», puntualizza De Rosa, «per contribuire ad abbellire la scuola. Una bella scuola la nostra, piena di laboratori e attività grazie anche alla collaborazione con la Caritas e alle letture animate in biblioteca. Merito dell’innovazione e del fermento portati dalla nostra dirigente Centurione».(s.d.l.)
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