Festa di Sant’Andrea, il via dal 24 No a giostre e fuochi d’artificio

5 Luglio 2020

Programma ridimensionato per le restrizioni anti-contagio, le celebrazioni dureranno tre giorni Si farà la processione sul mare nel rispetto della tradizione. Poche le bancarelle sul lungofiume  

PESCARA. Le restrizioni imposte per l’emergenza coronavirus non fermano la festa di Sant’Andrea. Anche quest’anno verrà rispettata la tradizione che va avanti ininterrottamente da un secolo e mezzo, ma le celebrazione saranno ridimensionate. Gli organizzatori, in collaborazione con gli uffici del Comune, hanno già messo a punto un programma ridotto, rispetto al passato, che ora dovrà ricevere il via libera definitivo da parte delle autorità competenti. «La riunione con la questura ci sarà la prossima settimana», ha rivelato l’assessore ai grandi eventi e al turismo Alfredo Cremonese.
La festa si svolgerà sempre nell’ultimo fine settimana di questo mese, più precisamente da venerdì 24 fino a domenica 26 luglio. Non è previsto nulla, invece, per il lunedì successivo.
Il programma, che gli organizzatori stanno ancora mettendo a punto, è dunque molto sobrio. Durante i giorni della festa ci saranno poche bancarelle sul lungofiume e sul lungomare, circa la metà rispetto agli anni passati. E per la prima volta, forse, mancheranno del tutto le giostre perché non garantirebbero il rispetto delle distanze, ma una decisione definitiva non è stata ancora presa al riguardo.
Non si faranno nemmeno i fuochi pirotecnici, anche questi diventati una tradizione a fine festeggiamenti. In compenso, è confermato un concerto con un big della musica, il cui nome è ancora da confermare, per domenica 26, alla chiusura delle celebrazioni. Ci saranno anche numerosi addobbi, con tanto di luminarie lungo le strade. E, nel pieno rispetto della tradizione, non potrà mancare la processione sul mare la domenica mattina, momento centrale della festa, con le barche e il santo protettore dei pescatori. Come sempre, la statua di Sant’Andrea uscirà dalla chiesa e verrà trasportato sulla banchina nord del porto, dove l’attenderà il peschereccio che avrà l’onore di portarla in processione. Tutte le barche della marineria, addobbate a festa con il cosiddetto gran pavese, ossia una cima piena di bandierine, si disporranno in corteo dietro il peschereccio che trasporterà la statua del santo e usciranno dal porto dirigendosi a nord. A largo, verrà poi gettata in acqua una corona d’alloro in onore dei caduti del mare. Dopo la cerimonia, il corteo di barche in processione invertirà la rotta e farà ritorno in porto. La statua verrà poi riportata in chiesa.
«Quest’anno la manifestazione sarà sobria per poter rispettare le norme anti-contagio», ha confermato Cremonese, «ma sarà comunque una festa carina e, soprattutto, riusciremo a mantenere la tradizione». «Il progetto è pronto», ha fatto presente l’assessore, «ora aspettiamo il via libera di tutti gli enti preposti. Se dovesse arrivare un no, saremo costretti a rimandare tutto all’anno prossimo».
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