Festa per nonna Rosa Oggi compie 108 anni «Una vita per i figli»

La signora Torrieri Micozzi abbracciata da nipoti e pronipoti I familiari: «Scherza sull’età, dice a noi che siamo vecchi»
PESCARA. Oggi compie 108 anni Rosa Torrieri Micozzi. Nata a Giulianova il 14 febbraio 1916, ma residente a Pescara dal 1937, nonna Rosa, figlia di contadini, «ha superato, nell’arco di un secolo, il virus della Spagnola, la Prima e la Seconda guerra mondiale, la crisi industriale degli anni ’70 e anche il Covid», fa notare con orgoglio il nipote Augusto Micozzi che le sta organizzando la festa di compleanno, prevista per sabato 17 febbraio. La centenaria sarà attorniata dalla sua numerosa famiglia, spegnerà le candeline sulla torta al cioccolato, di cui è golosa, e riceverà un omaggio floreale.
Mente lucida e sguardo vispo, nonna Rosa (come la chiamano in famiglia), sposa di Ernesto Micozzi (cromatore di auto internato a Dachau, fuggito dal lager e sopravvissuto, scomparso nel 1983), è madre di tre figli, Teresa, Nicola e Gilda; nonna di cinque nipoti, Giovanni, Grazia, Augusto, Roberto e Giuseppe e quattro pronipoti, Jennifer, Naomi, Gioelia e Samuel, oggi, nel giorno degli innamorati, raggiunge il traguardo di 108 anni.
Il suo segreto della longevità? «Non rinuncia mai al suo bicchierino di vino e se l’allunghiamo con l’acqua se ne accorge e protesta», rivela il nipote. È conscia della sua età e ci scherza su con una delle figlie che oggi compirà 84 anni: «Come sei vecchia», le ha detto la madre, sorridendo.
A cavallo tra le due guerre, Rosa e il marito Ernesto, hanno scelto di trasferirsi a Pescara «per dare un futuro ai loro figli», racconta Augusto, «dopo aver sofferto per tanto tempo a causa dalla lontananza dal suo sposo prigioniero in Germania. Ha cresciuto i suoi figli da sola, ma la vita l’ha ricompensata dandole la possibilità di riunirsi col marito fino alla sua morte. Grande lavoratrice nei campi, non si è mai tirata indietro quando si è trattato di aiutare gli altri e ancora oggi continua a preoccuparsi per figli e nipoti». La famiglia, «imparentata col cardinale teramano Micozzi», le è vicina soprattutto in questo momento in cui non deambula perfettamente. E ogni tanto riemergono i ricordi del passato. «Tra le altre passioni di mia nonna», conclude il nipote, «la cucina e la preparazione del corredo da sposa».

