Feste di fine anno, altre polemiche

L’opposizione replica alla maggioranza: con Silvestri e J-Ax spendemmo la metà
PESCARA. Continua a tenere banco la polemica sulle spese dei concerti di fine anno. Dopo le accuse tra centrodestra e centrosinistra sulle somme impiegate per i due spettacoli di Umberto Smaila (il 31 dicembre in piazza Salotto) e il concerto dei Pooh (il 1° gennaio all’area di risulta) è il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli a fare i conti in tasca all’amministrazione del sindaco Carlo Masci.
«Non sono 319mila euro, ma almeno il doppio», scrive Blasioli su Facebook facendo l’elenco degli altri oneri finora non conteggiati. Come si legge nella delibera 950 approvata in giunta il 1° dicembre scorso, a carico dell’amministrazione, in qualità di organizzatore, ci sono i costi relativi agli allestimenti (strutture e back stage) e ai servizi di supporto tecnici e organizzativi (adempimenti piano di sicurezza: transenne, canaline, servizio di sicurezza, servizio sanitario eccetera). Le somme si vanno ad aggiungere ai 39mila euro più Iva dello spettacolo di fine anno con Smaila e la sua band (condotto da Alessandra Relmi con il corpo di ballo Le Girls, la coreografia di Federico Patrizi e la sessione di dj set a cura di Umor dj) curato dall’agenzia Uao spettacoli e ai 280mila euro più Iva per il concerto dei Pooh di Capodanno, presentato dall’agenzia Ventidieci. «Sono costi che al momento il Comune non quantifica», spiega Blasioli, «ma per i quali è ipotizzabile una spesa pari a non meno di altre 300mila euro, praticamente quasi il doppio di quanto previsto in delibera». «Masci paragona la scelta di Umberto Smaila e dei Pooh per i quali spende 319mila euro dei cittadini di Pescara, che con l'Iva diventano 350mila, con i costi economici del Capodanno del 2018, in cui si esibirono il 31 dicembre J-Ax e il 1 gennaio Daniele Silvestri», rincara la dose Blasioli, «il paragone però è sbagliato e permette di svelare i veri costi del Capodanno Masci-Cremonese. Nel 2018 ci furono due concerti di grande richiamo, non un concerto e uno spettacolo già visto in centinaia di locali della costa e non. Il Comune spese all'epoca circa 300mila euro per entrambi gli eventi. Quello che dimenticano Masci e i consiglieri di centrodestra è che però le cifre del 2018 erano comprensive di tutto ciò che serve per realizzare un grande evento: il palco, gli impianti audio e luci, la sicurezza, la progettazione, la Siae, solo per citare alcune delle tantissime spese organizzative che stanno dietro un grande evento». (y.g.)

