Feste senza petardi e fuochi d’artificio
È entrata in vigore ieri l’ordinanza del sindaco che limita l’utilizzo dei botti. «Da tenere sotto controllo bambini e animali»
PESCARA. Tra le ordinanze emesse dal sindaco Marco Alessandrini per un Capodanno sicuro c’è anche quella che riguarda il divieto di scoppio di petardi e materiali simili e quindi mortaretti, razzi e fuochi pirotecnici. Il divieto è scattato ieri (alle ore 12) e resterà in vigore fino a 7 gennaio 2019 per evitare «pericoli e danni a persone e cose» visto che in passato le esplosioni hanno provocato non solo lesioni su chi ha usato i botti, ma anche effetti traumatici sugli animali d’affezione.
In particolare creano preoccupazione i comportamenti dei minorenni, che sono imprudenti e inesperti e risultano le «principali vittime degli incidenti» derivanti dall’uso dei botti.
Il divieto di accendere polveri, liquidi infiammabili, fuochi artificiali, falò e simili senza una autorizzazione è già in vigore, a Pescara (lo prevede il Regolamento di polizia urbana) ma nel periodo tra Natale e Capodanno viene ritenuto opportuno vietare «esplicitamente» determinati comportamenti «nelle aree pubbliche e ad uso pubblico». Per cui da ieri sono scattati i divieti che riguardano tutti i detentori di materiale pirotecnico che non abbiano una licenza (quella prevista dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) e non siano autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici. È vietato scoppiare petardi, mortaretti e artifici simili e fuochi pirotecnici in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi privati da cui si possono raggiungere aree e spazi ad uso pubblico, dice l’ordinanza. Stop, poi, all’uso di fuochi pirotecnici non posti in libera vendita e usati nei luoghi privati (senza licenza). Sono vietati anche i fuochi, pure se posti in libera vendita, nei luoghi privati se non vengono rispettate le istruzioni per l’uso e le prescrizioni di legge. Viene raccomandata una particolare attenzione a chi dispone di aree private, finestre e balconi, considerati i pericoli che possono derivare dal lancio dei botti. E i genitori devono tenere sotto controllo i minorenni, che potrebbero raccogliere gli ordigni inesplosi. Da non perdere di vista i cani che, in condizioni di disagio per via degli scoppi, potrebbero causare danni. (f.bu.)

