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23 Dicembre 2016

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PESCARA. È finito in carcere il ladro degli stabilimenti balneari, che negli ultimi giorni ha messo a segno furti a ripetizione, nei lidi ma non solo, creando un certo allarme tra i balneatori. È Mohamed Azzi Assaghir, 19 anni, nato in Marocco ma cittadino spagnolo, che a Pescara “alloggia” all’interno del Piper, il capannone abbandonato lungo la Tiburtina occupato abusivamente da molti senzatetto. Il personale della squadra volante lo aveva già arrestato nei giorni scorsi, dopo averlo fermato in flagranza di reato durante un furto allo stabilimento Lido Beach, ma era tornato libero nel giro di poche ore.

Le indagini sugli ultimi furti hanno portato tutte a lui. E, dopo aver raccolto una serie di indizi a suo carico, la polizia ha sottoposto il giovane a fermo di indiziato di delitto e lo ha condotto in carcere, su disposizione del pubblico ministero Barbara Del Bono. Per gli investigatori il 19enne, destinatario di un provvedimento di espulsione dall’Italia, sarebbe il ladro che il 12 dicembre è entrato nello stabilimento Nettuno Beach armato di coltello, per rubare, ma si è trovato di fronte il titolare, Stefano Cardelli, che ha affrontato lo sconosciuto procurandosi un bastone e lo ha costretto a desistere. Quando i due si sono trovati faccia a faccia, Cardelli si è accorto della presenza del coltello ma ha comunque provato a fermare il ladro, che in quegli istanti stava cercando di forzare la serratura. Gli ha chiesto di fermarsi e l’altro ha brandito il coltello per far allontanare il proprietario dello stabilimento. Ma, per tutta risposta, Cardelli ha afferrato un pezzo di legno e ha disarmato il ladro, disorientato rispetto alla reazione del balneatore. A quel punto Cardelli intendeva chiamare le forze dell’ordine e farlo arrestare ma il giovane è fuggito rapidamente, prima dell’arrivo dei carabinieri, che poco dopo hanno effettuato i rilievi e sequestrato il coltello. Del giovane, però, nessuna traccia. È stato lo stesso Cardelli a riconoscere Azzi Assaghir quando i poliziotti gli hanno mostrato delle foto segnaletiche, oltre a descrivere alcune caratteristiche fisiche del giovane con cui ha avuto una colluttazione. Per gli investigatori il 19enne non avrebbe preso di mira solo gli stabilimenti “Nettuno Beach” e “Lido Beach” (dove è tornato due notti di seguito), ma anche il “Quattro Vele”, dove ha agito il 17 e il 21 dicembre ed è stato ripreso dalle telecamere mentre si impossessava di denaro, generi alimentari, bevande e un computer, per cui non è stato difficile riconoscerlo. E sempre lui sarebbe il responsabile di un furto al supermercato Simply di viale Pindaro, avvenuto il 16 novembre, e di un altro colpo, quattro giorni dopo, quando è stata rubata una bici in viale Marconi.