Festival della serenata in stile Ottocento in piazza a Lanciano

LANCIANO. Altro che messaggini su whatsapp, post su facebook: le dichiarazioni d’amore si tornano a fare con le serenate. Ugole d’oro dei neo sposi, di amici e parenti che dopo i canti festeggiano a...
LANCIANO. Altro che messaggini su whatsapp, post su facebook: le dichiarazioni d’amore si tornano a fare con le serenate. Ugole d’oro dei neo sposi, di amici e parenti che dopo i canti festeggiano a suon di spaghettate e risate si rincorrono per le vie d’Abruzzo. Così, nel recupero di una tradizione che rinasce in chiave moderna, nel riportare in auge una usanza antica ma che sta coinvolgendo sempre più giovani che adattano vecchi canti a ritmi moderni, anche rap, l’associazione culturale Dalila di Torre Sansone, in collaborazione con l’associazione culturale La Luna di Seb, il comitato feste e il Comune organizzano la prima edizione del Festival della serenata-Città di Lanciano, il 9 settembre, in piazza Pace alle 21.
«Abbiamo un nostro gruppo che fa serenate», dice Alessandro Cerrone, presidente dell’associazione Dalila, «e ultimamente abbiamo notato che sempre più di frequente assistiamo in piena notte a delle belle ed animate serenate, con gli strumenti più diversi e con canzoni adattate ai tempi di oggi. Così è nata l’idea di rendere omaggio alla serenata, questo genere di composizioni dedicate alla persona amata». E al festival parteciperanno sei gruppi: Nuovo Gruppo Folk di Altino, i Caferza (foto) di Giulianova, Corale San Leonardo di Ortona, Lascia Perde di Giulianova, Coro Sirente di Castelvecchio Subequo, la Folk Band di Cermignano.
«I gruppi faranno tre pezzi», dice Cerrone, «e verranno giudicati per l’interpretazione canora e musicale, la strumentazione, i costumi, la scenografia, la coreografia da una giuria di esperti».
Gruppi ospiti, fuori concorso, quello dell’associazione Dalila, e La compagnia della Pescara impegnata da tempo nel recupero e valorizzazione di balli e musica tradizionale abruzzese. La loro presenza si preannuncia di grande impatto con danzatori, cantori, suonatori, e con il fascino dei costumi dell’800. Tutti i gruppi sfileranno lungo corso Trento e Trieste prima dell’inizio del Festival. Per una serenata che si rispetti ci deve essere anche un’amata affacciata ad un balcone. «Ci saranno amata e balcone», assicura Cerrone, «assieme a stand gastronomici».
Durante la manifestazione verrà ricordato il poeta Modesto della Porta autore della celebre “Serenate a Mamme” che verrà declamata dall’attore guardiese Fabio Di Cocco. Le coreografie saranno delle allieve della Palestra Peter Pan.
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