Festività con gli stravizi? È ora di rimettersi in riga

Quattro personal trainer pescaresi rivelano i trucchi per tornare in forma: diete drastiche e allenamenti massacranti fanno solo danni, si recupera con calma
PESCARA. Non mangiare più, fare la dieta del minestrone o del limone e cominciare a correre sulla riviera, magari con una busta dell’immondizia legata intorno alla pancia per sudare di più, e poi sollevare anche pesi in palestra come dannati. Se pensate che sia la strategia giusta per le prossime due o tre settimane e rimediare così agli eccessi delle feste natalizie, dai timballi ai panettoni, avete proprio sbagliato: strafare non serve a niente, mettono in guardia i personal trainer pescaresi. Anzi, è peggio ancora perché potreste dimagrire in fretta e reingrassare altrettanto in fretta in preda all’effetto elastico. Il primo passo, quindi, è: non farsi prendere dall’ansia di tornare subito in forma. Soprattutto perché è impossibile: calma, costanza e un po’ di sacrifici sono le parole d’ordine.
«A gennaio le palestre si ripopolano, c’è sempre il boom», racconta Manuela Di Febbo, personal trainer di base nella palestra 360° e atleta di body building della federazione Ifbb che nel suo 2015 vanta un campionato italiano vinto e un terzo posto all’Arnold classic di Madrid, una gara mitica fondata da Schwarzenegger in persona. «Cominciamo con l’alimentazione», dice Di Febbo, «quindi, una dieta ricca di frutta e verdure di stagione, pochi carboidrati, un po’ più di proteine, vegetali per i vegani o animali con molto pesce per tutti gli altri. Del resto, ci siamo soddisfatti abbastanza durante le feste e, adesso, è giusto limitarsi, riducendo i condimenti pesanti come l’olio soffritto a beneficio dell’olio crudo e facendo attenzione al sale. Per l’allenamento», spiega Di Febbo, «si può iniziare un’attivita cardivascolare per bruciare calorie e inserire, soprattutto per le donne, esercizi isotonici per gambe e glutei visto che tra 6 mesi si andrà già al mare e 6 mesi sembrano tanti ma non lo sono». Niente trucchi: «Per ottenere risultati ci vogliono tempo, regolarità e costanza accompagnate da una buona dose di volontà. Tanti mi chiedono miracoli, ma non ho la bacchetta magica: io mi alleno da 15 anni no-stop e il mio è uno stile di vita basato su allenamento e alimentazione. La gara? È l’estremizzazione di questo stile di vita».
Fabrizio Butti, personal trainer che opera tra Pescara e Chieti, dice che il primo passo è disintossicarsi: «Il mio primo consiglio è liberarsi dalle tossine in eccesso perché più tossine incameriamo e più il nostro corpo accumulerà grasso. Quindi, meglio consumare alimenti ricchi di antiossidanti limitando al massimo l’apporto di grassi saturi». In questo periodo di disintossicazione, Butti suggerisce di rilassarsi con «sauna e bagno turco che stimolano la sudorazione e favoriscono lo smaltimento delle tossine. Poi, dopo questo primo passo troppo spesso sottovalutato, si può riprendere l’attività fisica di tipo aerobica, come corsa lenta, marcia e ciclismo, a un’intensità moderata, per 30-40 minuti, 3-4 volte alla settimana. Fondamentale, poi, associare esercizi di tonificazione generale con un alto numero di ripetizioni. Ma l’importante è evitare lo stress: non si deve commettere l’errore di cercare risultati immediati e con il fai da te. Ecco perché la scelta giusta è affidarsi a un professionista del settore capace di evitare i danni di un allenamento eccessivo e inutile educando le persone a uno stile di vita salutare».
Mirko Fischietti, attraverso l’associazione Tribe Fitness fondata con Emanuela Marzuoli, è un coach internazionale di Tac-fit, sistema di allenamento che usa il corpo come attrezzo principale insieme ad anelli, kettlebell e clave: «La prima cosa è tornare alla regolarità nell’alimentazione evitando alcol, bevande gassate e zuccheri raffinati, prevalentemente dolci e cibi a lunga conservazione. Poi, per chi fa una vita sedentaria, si può partire con camminate o corsi in palestra come yoga o ginnastica acrobatica cinese (il wushu-kung fu) per migliorare la mobilità e la flessibilità. Per chi è già allenato, invece, consiglio il Tac-fit, allenamento funzionale che trova una reale applicazione nella vita di tutti i giorni insegnando a recuperare dopo uno sforzo nel minor tempo possibile. Poi, a breve partirà anche un nuovo corso, il Bodyflow che consiste in una sequenza di movimenti a corpo libero concatenati uno all’altro». Poi, Fischietti rivela: «Tanti, prima dell’estate, ci chiedono una risoluzione immediata ma stare in forma è un lavoro di tutti i giorni e ci vogliono sacrifici».
«I buoni propositi vanno portati avanti con moderazione», avverte anche Gianluca Delli Rocioli, del centro Fit revolution unconventional training, «consiglio di alternare gli allenamenti in palestra con quelli all’aperto cercando di assecondare i propri bioritmi, quindi allenarsi quando si ha voglia senza forzarsi. Si può partire con camminate utilizzando anche gli arti superiori, come il Nordic walking, saltare la corda che è un eccellente esercizio a costo zero, mentre si deve fare attenzione con la corsa perché non fa dimagrire, a meno che non si faccia con il cardiofrequenzimetro e utilizzando una finestra cardiaca personalizzata». Stravolgere l’idea di allenamento e puntare su esercizi «non convenzionali», suggerisce Delli Rocioli, come i calistenici che, tra sbarre e parallele, sfruttano il peso corporeo. Il motto di Delli Rocioli, campione italiano di motonautica categoria jet ski freestyle, è «Ayeah»: Always young easy and healty, cioè sempre giovani e in salute. Anche a tavola: «Piccoli pasti al giorno e non diete drastiche. Evitare il sale, visto che ogni grammo ne trattiene 17 di acqua, e lo zucchero, che fa alzare l’insulina».
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