Fi punta a riunire gli ex alleati «Trattiamo anche con Ncd»

9 Marzo 2017

PESCARA. Non c’è solo il tema delle candidature a tenere banco nel centrodestra. Il tempo stringe e il vero nodo da sciogliere resta quello delle alleanze. Non a caso, gli incontri si susseguono...

PESCARA. Non c’è solo il tema delle candidature a tenere banco nel centrodestra. Il tempo stringe e il vero nodo da sciogliere resta quello delle alleanze. Non a caso, gli incontri si susseguono freneticamente per dare vita ad una coalizione competitiva. Un passaggio cruciale: la scelta degli aspiranti sindaci presuppone del resto un’intesa politica tra le diverse anime di una coalizione che allo stato non è ancora definita. Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, spiega così la situazione: «Ci stiamo confrontando con le altre formazioni, che storicamente hanno fatto parte del tavolo di centrodestra. Abbiamo già avuto degli incontri, e stiamo cercando di individuare candidati che vadano bene a tutti. Non è semplice, visto che ogni partito ha una propria proposta. Comunque, per l’Aquila e Ortona in campo ci sono già delle candidature, e stiamo provando, nei limiti del possibile, a trovare delle soluzioni comuni». Rimettere in piedi la coalizione sembra una mission impossible, ma Pagano non molla. E a proposito di cambiamenti di rotta vale la pena di ricordare il caso di Ncd del ministro Angelino Alfano, il “delfino” di Silvio Berlusconi, sul quale il cavaliere riponeva, politicamente parlando, molte speranze, e che ha finito con l’appoggiare ben tre governi di centrosinistra. «Benché abbia avuto un atteggiamento politicamente incoerente», aggiunge Pagano, «con esponenti tutti eletti con voti di centrodestra abbia fatto da stampella a governi targati Pd, benché in occasione del referendum abbia assunto una posizione che non abbiamo apprezzato, in una logica di elezioni amministrative stiamo provando a trovare anche con loro un dialogo. Sono in contatto con il sottosegretario Federica Chiavaroli, perché abbiamo in mente di dialogare anche con loro nonostante non abbiamo apprezzato l’ incoerente posizione assunta dal partito a livello nazionale. A livello locale questa alleanza, però c’è sempre stata, e ci interessa avere la massima condivisione». Dove si concentreranno gli sforzi maggiori per rimettere in piedi la coalizione? «Ovviamente la città che a Fi sta più a cuore, nella quale vogliamo assolutamente provare a vincere, dopo 10 anni di governo del centrosinistra, è L’Aquila. Qui sono accadute una serie di cose che possono dimostrare che il centrodestra ha saputo ben fare attraverso il governo nazionale che si trovò ad affrontare l’emergenza terremoto del 2009. Oggi questa cosa è riconosciuta dalla popolazione al governo Berlusconi. Per noi l’Aquila è l’appuntamento più significativo e importante». Il dialogo riguarda anche l’Udc. «Con l’Udc», conclude Pagano, «abbiamo sempre avuto un rapporto stretto, a livello regionale in occasione del referendum è stato al nostro fianco. I problemi maggiori li abbiamo sull’Aquila, dove dobbiamo trovare la sintesi sui candidati. Non nascondo che F è la forza politica di centrodestra più significativa. Sull’Aquila riteniamo che la candidatura debba essere l’espressione più significativa del movimento politico col maggior consenso». (a.bag.)