Fiaccolata per Regeni In 50 scendono in strada

26 Gennaio 2018

PESCARA. Circa 50 persone hanno preso parte, ieri sera, in piazza Muzii, alla fiaccolata organizzata da Amnesty International, «per continuare a chiedere verità per Giulio Regeni» a due anni esatti...

PESCARA. Circa 50 persone hanno preso parte, ieri sera, in piazza Muzii, alla fiaccolata organizzata da Amnesty International, «per continuare a chiedere verità per Giulio Regeni» a due anni esatti dal suo rapimento, culminato con la sua uccisione e con il ritrovamento del suo corpo, senza vita e recante chiari segni di tortura, il 3 febbraio del 2016.
Nel corso della manifestazione, che si è svolta in contemporanea in 80 piazze italiane, è stato letto un messaggio dei genitori di Giulio Regeni, sono stati esposti dei cartelli con l'immagine del ragazzo, e con le scritte «due anni senza Giulio» e «verità per Giulio Regeni».
Alle 19,41 in punto, orario dell'ultimo sms inviato dal ragazzo alla fidanzata, con la scritta «esco», i manifestanti hanno acceso le candele, in simultanea in tutte le piazze che hanno aderito alla manifestazione, osservando un minuto di raccoglimento.
«Con questa iniziativa intendiamo ricordare che a due anni dalla morte di Regeni», ha detto l'attivista Cecilia Blanco, «non ancora abbiamo notizie certe su che cosa è successo e su chi siano i colpevoli. Non vogliamo che questa vicenda diventi solo un ricordo e intendiamo mantenere alta l'attenzione».
L'inchiesta, aperta dalla Procura di Roma è ancora senza un colpevole e la scarsa collaborazione fornita dal governo egiziano è stata fonte di tensione tra i due Stati.
«Quanto accaduto coinvolge tutti noi e anche le donne e gli uomini egiziani uccisi o costretti a scappare», ha concluso l'esponente di Amnesty International, «Chiediamo al Governo italiano di impegnarsi maggiormente presso le autorità egiziane per arrivare a scoprire che cosa è successo».