Fials: basta infermieri in ufficio
Il sindacato contro la Uil che ha chiesto assunzioni in Neonatologia
PESCARA. Dopo la presa di posizione della Uil Fpl, che ha chiesto alla Asl e alla Regione il potenziamento del personale infermieristico pediatrico da destinare alla Neonatologia, per le due sezioni di Terapia intensiva e Nido, interviene anche la Fials, che affronta la questione da un altro punto di vista e dice «basta agli infermieri-amministrativi».
Il punto di partenza dei due sindacati è identico, e cioè la carenza di infermieri in reparto. Ma se la Uil chiede di aumentare l'organico, per fronteggiare un aumento dei parti, la Fials dice che «è inutile chiedere il nulla osta a nuove assunzioni e bisogna prima fare una ricognizione interna» tenendo presente che ci sono degli infermieri che «svolgono attività che nulla hanno a che fare con il profilo di appartenenza. Queste persone lavorano dalle 8 alle 14, sono pagate per infermieri professionali, come i colleghi che tutti i giorni affrontano le difficoltà del duro lavoro in corsia. Tutti sanno e conoscono questi giochi», sostiene la Fials chiedendo che «ogni persona stia al proprio posto, in base al ruolo professionale d'appartenenza. Basta», dicono dalla segreteria del sindacato, «al comportamento dei vertici aziendali che continuano a prendere infermieri, ostetriche, fisioterapiste e Oss per il lavoro amministrativo». E uno stop va imposto perché questo comportamento offende sia il personale infermieristico che quotidianamente si impegna con dedizione e professionalità sia quello amministrativo». La Fials si chiede, poi, se questo utilizzo del personale emerga o meno nelle comunicazioni alla Regione sulla normativa in materia di idoneità alle mansioni.
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