Figli, i bonus previsti fino all’età di 21 anni

10 Aprile 2021

Dall’assegno unico ai contributi baby sitter per i più piccoli

L'AQUILA. Assegno unico universale per i figli fino a 21 anni e bonus baby sitter per le famiglie che hanno bambini in didattica a distanza. Diversi gli strumenti messi in campo da Governo per sostenere i nuclei familiari, a partire dalla legge 46 del 1° aprile, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 6 aprile, che introduce l'assegno unico, modulato in base al numero dei figli e della condizione economica. Intanto, l'Inps ha fornito tutti i chiarimenti per accedere al bonus baby sitter, riservato a chi ha minori di 14 anni in didattica a distanza.
Le domande vanno presentate entro il 30 giugno 2021.
ASSEGNO UNICO. L’accesso all’assegno, compatibile con la fruizione del reddito di cittadinanza, è assicurato per ogni figlio a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza, e l’ammontare viene calcolato sulla base della condizione economica della famiglia, attestata dall'Isee, tenendo conto dell’età dei ragazzi.
Per i figli successivi al secondo, l’importo è maggiorato. Dopo i 18 anni l'importo può essere corrisposto direttamente al figlio, su richiesta dello stesso, ma solo nel caso in cui il ragazzo frequenti un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea o svolga un tirocinio, sia registrato come disoccupato o sia impegnato nel servizio civile universale.
REQUISITI. Per ottenere l'assegno è necessario essere cittadini italiano o di uno Stato membro dell'Ue, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno, essere residente e domiciliato in Italia per la durata del beneficio, essere soggetti al pagamento dell'imposta sul reddito oppure residenti in Italia per almeno due anni, anche se non continuativi, con regolare contratto di lavoro.
BONUS BABY SITTER. L'Inps ha fornito i primi chiarimenti che fugano ogni dubbio su chi può usufruirne.
Il bonus potrà essere richiesto fino al 30 giugno 2021 per pagare servizi di baby sitting, ma anche centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia. In questi ultimi casi, è bene sottolineare l’incompatibilità con il bonus asilo nido, l’aiuto economico per sostenere le spese per il pagamento delle rette scolastiche.
Può essere richiesto per tutto o per parte del periodo di sospensione delle attività scolastiche in presenza del figlio minore, dell’infezione da Covid-19 del figlio o della quarantena disposta dalla Asl.
A CHI SPETTA. La misura di sostegno è rivolta ai genitori lavoratori, con figli minori di 14 anni, che sono iscritti alla gestione separata, ai lavoratori autonomi iscritti all’Inps, al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegati per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato.
Non potranno usufruirne, invece, i lavoratori dipendenti, per i quali sono state previste altre forme agevolative come lo smart working e i congedi parentali.
INCOMPATIBILITÀ. Il bonus baby sitter non è compatibile con il bonus asilo nido, per cui se già si usufruisce di quest’ultimo, o si ha intenzione di beneficiarne, non sarà possibile fare domanda. Esistono però altre limitazioni. La prima è l’obbligo di richiesta del bonus Inps per un solo genitore a famiglia. E non solo: se, infatti, l’altro genitore può e intende usufruire del congedo parentale Covid, il bonus baby sitter non potrà essere erogato, dal momento che sono incompatibili.
Stesso discorso vale per lo smart working: se l’altro genitore ha la possibilità di lavorare da casa, così come chiarito dall’Inps, non si potrà usufruire del bonus baby sitter.
Stesso discorso nel caso in cui l’altro genitore non svolga attività lavorativa o è sospeso dal lavoro.
IMPORTO E MODALITÀ. L’importo riconosciuto può arrivare fino a un massimo di 100 euro settimanali e sarà erogato mediante il Libretto famiglia, strumento che permette il pagamento di prestazioni di lavoro occasionale da parte di privati. Le modalità per la richiesta non differiscono da quelle adottate lo scorso anno: sarà necessario registrarsi sulla piattaforma presente sul sito Inps, con Spid, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica.