«Filanda Giammaria facciamone un Museo del lavoro»

3 Giugno 2014

PESCARA. «Facciamo della Filanda Giammaria un Museo del lavoro». La proposta arriva da Geremia Mancini, pescarese, segretario confederale nazionale del sindacato Ugl. La proposta è contenuta in una...

PESCARA. «Facciamo della Filanda Giammaria un Museo del lavoro». La proposta arriva da Geremia Mancini, pescarese, segretario confederale nazionale del sindacato Ugl. La proposta è contenuta in una lettera aperta indirizzata da Mancini ai candidati sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia e Marco Alessandrini.

«L'ex Filanda Giammaria, in via Monte Bolza a Pescara», scrive Mancini, «rappresenta ancora, nonostante le recenti ultime “picconate” (una parte di fabbricato è stata abbattuta), una delle ultime testimonianze di archeologia industriale della nostra città. Una realtà che può e deve essere protetta, restaurata e resa fruibile alla cittadinanza e soprattutto ai più giovani».

Nelle filande, aggiunge il sindacalista, «il lavoro era pesante e difficile: condizioni igieniche infime, salari bassi e massacranti orari di lavoro. Ma a quelle donne e al loro sacrificio va ascritto non solo il riscatto delle loro famiglie ma quello di una intera comunità: la nostra. Quindi nulla di meglio della FIlanda Giammaria per rappresentare il lavoro, la sofferenza e il riscatto».

«Nel museo», conclude Mancini, «potrebbero poi essere conservate tutte le altre testimonianze (documenti, foto, nomi e video) industriali e non di Pescara e della sua provincia, penso alla Fonderia Camplone a Buffi Officine, alla Sama e senza dimenticare le lotte contadine nelle quali la nostra provincia e la nostra regione si distinsero per coraggio e determinazione».

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