«Filanda Giammaria facciamone un Museo del lavoro»
PESCARA. «Facciamo della Filanda Giammaria un Museo del lavoro». La proposta arriva da Geremia Mancini, pescarese, segretario confederale nazionale del sindacato Ugl. La proposta è contenuta in una...
PESCARA. «Facciamo della Filanda Giammaria un Museo del lavoro». La proposta arriva da Geremia Mancini, pescarese, segretario confederale nazionale del sindacato Ugl. La proposta è contenuta in una lettera aperta indirizzata da Mancini ai candidati sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia e Marco Alessandrini.
«L'ex Filanda Giammaria, in via Monte Bolza a Pescara», scrive Mancini, «rappresenta ancora, nonostante le recenti ultime “picconate” (una parte di fabbricato è stata abbattuta), una delle ultime testimonianze di archeologia industriale della nostra città. Una realtà che può e deve essere protetta, restaurata e resa fruibile alla cittadinanza e soprattutto ai più giovani».
Nelle filande, aggiunge il sindacalista, «il lavoro era pesante e difficile: condizioni igieniche infime, salari bassi e massacranti orari di lavoro. Ma a quelle donne e al loro sacrificio va ascritto non solo il riscatto delle loro famiglie ma quello di una intera comunità: la nostra. Quindi nulla di meglio della FIlanda Giammaria per rappresentare il lavoro, la sofferenza e il riscatto».
«Nel museo», conclude Mancini, «potrebbero poi essere conservate tutte le altre testimonianze (documenti, foto, nomi e video) industriali e non di Pescara e della sua provincia, penso alla Fonderia Camplone a Buffi Officine, alla Sama e senza dimenticare le lotte contadine nelle quali la nostra provincia e la nostra regione si distinsero per coraggio e determinazione».
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